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Al via ad Avellino le operazioni di disinnesco della bomba nel torrente

Al via ad Avellino le operazioni di disinnesco della bomba: zona rossa, sgombero, droni di sorveglianza e cordone sanitario delle forze dell'ordine

la bomba verrà fatta brillare ad Atripalda

Il “Bomba Day” di Avellino è arrivato, con le operazioni di ingaggio e disinnesco dell’ordigno bellico che venne rinvenuto nell’alveo del torrente Fenestrelle, in prossimità del Ponte della Ferriera, nel settembre del 2019. Le operazioni previste da un laborioso e delicato protocollo operativo sono scattate all’alba di oggi, 25 luglio, a partire dalle 6.30 del mattino.

E di un protocollo ad ampio spettro operativo si tratta, come annunciato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale e dalla Prefettura, poi rilanciato dai media. Il tutto con l’istituzione di una vera e propria “zona rossa”, di un’area off limits cioè che aveva comportato anche lo sgombero preventivo e temporaneo di numerose famiglie della zona. 

Avellino, disinnesco della bomba, l’annuncio e l’appello del sindaco

Lo aveva annunciato il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, nella giornata del 24 luglio: “Domattina si svolgeranno le operazioni di disinnesco e distruzione dell’ordigno bellico rinvenuto nell’alveo del Torrente Fenestrelle, in prossimità del Ponte della Ferriera – Via Due Principati.

L’operazione comporta l’evacuazione totale della popolazione residente nel raggio di 258 metri (zona rossa) dal luogo dell’attuale collocazione dell’ordigno fino al termine dell’intervento. L’appello è quello di rispettare le regole. Abbiamo attrezzato aree di attesa e di sosta e accoglienza così da assicurare assistenza e garantire sicurezza a tutti i cittadini”. 

Disinnesco della bomba ad Avellino, dalle 7.00 area blindata e zona rossa

Proprio così, per consentire le operazioni meccaniche di rimozione, trasporto e brillamento in altro spot si era messa in moto una macchina organizzativa gigantesca.

Addirittura per la sorveglianza dell’area ed il controllo meticoloso che tutti i residenti o i passanti occasionali siano al di fuori della zona rossa verranno impiegati anche dei droni, mentre l’area sarà cinturata da pattuglie di carabinieri, polizia e polizia municipale

Operazioni di disinnesco della bomba ad Avellino: droni nel cielo e massima cautela

La preoccupazione maggiore è legata non tanto alla presenza di residenti, quando a quella di intrusi non al corrente delle operazioni: nelle calde giornate estive non è raro che ciclisti con grandi percorrenze nelle gambe, viandanti, runners, pellegrini o anche vagabondi prendano vie secondarie per seguire i loro itinerari.

Ecco perché l’insorgere di ogni circostanza sospetta comporterà la sospensione dell’intervento. Intervento che dovrebbe concludersi per le 17:00/18:00 con l’azione finale degli artificieri del Genio.

Disinnesco della bomba ad Avellino: verrà fatta brillare in una cava

Quando l’ordigno sarà al sicuro nello spot della cava del comune di Atripalda, pronto per essere fatto brillare, lo stato di emergenza ad Avellino cesserà e i residenti potranno tornare. Il rinvenimento di ordigni, anche di grosse dimensioni e con carica detonante elevata, nelle città e nelle campagne del centro sud italia purtroppo è fatto molto comune. Lo è nella misura in cui proprio quell’area del Paese venne interessata dai furiosi combattimenti della Campagna d’Italia del 1943/’44 durante la Seconda Guerra Mondiale.

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