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Alitalia, chiesto prolungamento della cassa integrazione per 6 mesi

Alitalia chiede una proroga di sei mesi, fino ad aprile 2018, per la cassa d'integrazione: continua l'attività della Commissione per vagliare le offerte vincolanti

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Alitalia ha chiesto la proroga per la cassa integrazione straordinaria. La compagnia di volo italiana ha inviato la richiesta di proroga ai sindacati, ai ministeri competenti e alle associazioni professionali. Nella lettera viene richiesto un prolungamento della cassa integrazione straordinaria per altri sei mesi e quindi la scadenza viene spostate al 30 aprile 2018.

L’Alitalia ha provveduto a spiegare in un comunicato pubblico la decisione: il prolungamento della cassa integrazione servirà per continuare il percorso relativo al contenimento dei costi, in modo da rendere l’azienda in grado di sostenersi economicamente e continuando a salvaguardare l’attività.

Alitalia, la posizione di Calenda

Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha preso posizione nei giorni scorsi sulla faccenda Alitalia. In una conferenza stampa il Ministro ha sottolineato la delicatezza della situazione della compagnia aerea, mettendo in luce alcuni aspetti importanti.

Da Calenda è infatti arrivato il ‘no’ a nuovi investimenti con soldi pubblici. “Il Ministero – ha affermato nella conferenza – non è più disposto a investire soldi dei cittadini“.

Nel corso della trattativa per il salvataggio di Alitalia, infatti, lo Stato aveva utilizzato otto miliardi dei cittadini, senza mai vedere una soluzione definitiva. Proprio per questo il Ministro Calenda ha decretato lo stop agli investimenti pubblici. Inizialmente, infatti, si prospettava l’arrivo di investitori privati e lo Stato aveva deciso di aiutare la compagnia nel momento di transizione.

I lavoratori bloccano l’accordo

La decisione del Ministero è giunta anche in seguito alla posizione presa dai lavoratori nei confronti degli investitori privati: blocco della trattativa e nessuna soluzione alle porte. “La priorità ora – proseguito il Ministro – è quella di non usare più i soldi degli italiani“. I commissari stanno procedendo alla valutazione delle offerte dei privati arrivate per Alitalia.

Tra le offerte, che permetterebbero allo Stato di non investire più soldi pubblici, ce ne sarebbero alcune che includono una buona parte dell’offerta e altre più ristrette.

Spetterà ora alla Commissione decidere se e quali ritenere opportune e necessarie per dare un futuro ad Alitalia.

Tempo per le offerte vincolanti prolungato

Nel frattempo la Commissione che si occupa di valutare le offerte per conto di Alitalia ha reso noto che prolungherà la data di scadenza delle stesse. Le offerte vincolanti potranno essere presentate fino al 16 ottobre. In questo modo, come specifica la compagnia aerea in un comunicato, la Commissione permetterà ai soggetti che hanno manifestato un’interesse per Alitalia di prendere in esame in modo approfondito la documentazione della data room.

Rimane, invece, invariato il termine del 5 novembre per quello che riguarda la fase di completamento delle fasi successive dell’offerta. Mentre proseguono i lavori delle Commissioni la direzione di Alitalia chiede il prolungamento della fase di cassa integrazione, in modo da poter disporre di altri sei mesi per garantire il sostegno economico autonomo dell’azienda e poter ripartire a pieno regime con l’attività. Ora la compagnia sta aspettando la risposta di sindacati e Ministero.

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