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Alucobond, cos’è e a cosa serve il materiale con cui sarebbe dovuta essere ricoperta la Torre dei Moro

L'azienda tedesca che produce l'Alucobond smentisce che la copertura della facciata della Torre dei Moro sia stata realizzata con questo materiale.

Incendio a Milano, la copertura del grattacielo bruciato non era in Alucobond

La copertura di alluminio utilizzato nella facciata della Torre del Moro di Milano, andata a fuoco domenica scorsa, non era Alucobond, marchio registrato e prodotto da 3A Composites GmbH. È quanto dice in una nota la stessa azienda tedesca che produce il materiale.

Incendio Torre dei Moro: i pannelli non erano in Alucobond

Molto probabilmente a ricoprire la facciata bruciata in pochi minuti potrebbe essere stato utilizzato un materiale affine. Al momento ancora non è chiaro quale, sarà compito della procura chiarire ciò.

Nella nota dell’azienda 3A Composites all’inizio si legge che:

“Alla luce del recente incendio alla Torre dei Moro di Milano, la Direzione di 3A Composites esprime solidarietà a tutte le persone colpite da questa sciagura. A differenza di quanto affermato da alcuni media, il pannello composito di alluminio (ACM) utilizzato nella Torre dei Moro di Milano non era Alucobond prodotto da 3A Composites. 3A Composites in qualità di produttore responsabile è consapevole del ruolo fondamentale che i materiali da costruzione stanno svolgendo in materia di sicurezza, e di conseguenza sostiene e avalla normative chiare e rigorose per quanto riguarda la protezione e la sicurezza in caso di incendio”.

Al quotidiano La Repubblica, Paolo Lattuada, responsabile italiano dell’azienda tedesca ha confermato che:

“Alucobond è il nome commerciale di un prodotto ben preciso, quello che produciamo noi e nessun altro. È entrato nel linguaggio comune degli addetti ai lavori per indicare anche altri tipi di rivestimenti, ma Alucobond è un materiale che produciamo solo noi e noi non abbiamo rivestito la Torre dei Moro”.

Incendio Torre dei Moro: i pannelli non erano in Alucobond, ma di un materiale similare

Proprio sul sito dell’azienda tedesca l’Alucobond viene descritto come un “pannello composito costituito da due lamiere esterne di alluminio e un nucleo di sostanze minerali difficilmente infiammabili o ignifughe“.

Descrizione che non combacia per niente con le immagini che sono circolate a seguito dell’incendio della facciata del grattacielo bruciata in pochi minuti.

Dunque, con quale materiale era stata realizzata questa facciata? All’interno di una delle schede tecniche sul lavoro di rivestimento del grattacielo, la Cantori Srl, ossia l’azienda che si è occupata dell’esecuzione, ha avanzato l’ipotesi che la copertura sia stata realizzata con “pannelli compositi in Alucobond o similari“.

Come già accennato, solo la procura sarà in grado di accertare di quale materiale si tratti.

Incendio Torre dei Moro: i pannelli non erano in Alucobond, le indagini in corso della procura

Procura che attualmente indaga per disastro colposo: infatti, il sospetto è che tra i fogli di alluminio, i quali abbellivano la facciata, sia stato utilizzato un materiale plastico, ovviamente meno resistente al fuoco. Tuttavia, tale materiale plastico all’epoca della realizzazione del grattacielo, finito ricordiamolo, per chi non lo sapesse, nel 2011, era stato preso per buono. Non a caso proprio ieri la Procura di Milano ha delegato la squadra di polizia giudiziaria del dipartimento ambiente, salute, sicurezza, lavoro ad impadronirsi negli uffici tecnici del Comune di Milano di tutti i documenti legati alla concessione edilizia che ha permesso di realizzare il grattacielo.

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