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Anne Wiazemsky

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Anne Wiazemsky debutta al cinema nel 1966 con il ruolo da protagonista in Au hasard Balthazar, diretto da Robert Bresson.

L’anno successivo interpreta La cinese di Jean-Luc Godard e quello stesso anno sposa il regista, fino al divorzio nel 1979. Lavora con il marito in Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenica, Sympathy for the Devil, Vento dell’est, Vladimir et Rosa e Crepa padrone.

Tra la fine degli anni sessanta e l’inizio dei settanta lavora anche con importanti autori italiani, come Pier Paolo Pasolini (Teorema e Porcile), Marco Ferreri (Il seme dell’uomo) e Carmelo Bene (Capricci).

Negli anni ottanta dirada la sua attività cinematografica e dal 1988, con la pubblicazione della raccolta di racconti Des filles bien élevées, intraprende con successo la carriera di scrittrice, vincendo il Prix Goncourt des lycéens per Canines (1993) e il Grand Prix du roman de l’Académie française per Il canto delle rane a Bajgora (Une poignées de gens) (1998). Le sue opere sono state fonte d’ispirazione per il cinema: da Hymnes à l’amour (1996) è stato tratto nel 2003 il film Toutes ces belles promesses di Jean-Paul Civeyrac, da Je m’appelle Elizabeth (2004) è stato tratto nel 2006 l’omonimo film diretto da Jean-Pierre Améris.

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