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Asta di oggetti personali: Madonna blocca tutto. Insultava Sharon Stone in una lettera

Grazie al permesso concesso dal giudice di New York, Madonna ha cancellato l'asta in cui dovevano essere battuti alcuni importanti oggetti personali, tra cui anche una lettera in cui la cantante definiva Whitney Houston e Sharon Stone mediocri.

Madonna

Madonna è riuscita ad ottenere il permesso per bloccare l’asta dei suoi effetti personali, che era prevista oggi e che è stata indetta dal sito “Gotta Have It! Collectibles”. L’autorizzazione è giunta dal giudice di New York.

I dettagli e alcuni pezzi dall’asta cancellata da Madonna

Tra gli oggetti che dovevano essere battuti nell’asta, un paio di slip usati proprio dalla cantante, una sua spazzola con alcuni capelli attaccati, la lettera di addio dell’ex Tupac e un’altra indirizzata invece all’attore John Enos. E’ stata proprio quest’ultima uno dei pezzi più discussi, in quanto nel suo contenuto vengono citate anche Whitney Houston e Sharon Stone e le definiva mediocri.

Madonna si è dichiarata “sconvolta nell’apprendere che pianificavano di mettere all’asta la lettera di Shakur (Tupac )“, soprattutto in quanto “non aveva idea di non essere più in suo possesso.

Secondo alcune affermazioni di Madonna, dietro la vendita e l’organizzazione dell’asta ci sarebbe una sua ex amica e consulente d’arte, di nome Darlene Luz, la quale avrebbe “avuto accesso a questi oggetti in numerose occasione. L’ho ospitata spesso per la notte”. Tra gli altri pezzi in vendita figurano fotografie personali, registrazioni musicali e “lettere d’amore intime” riguardanti anche alcuni ex fidanzati.

Page Six ha inoltre pubblicato alcuni stralci delle carte che sono state depositate in tribunale, in cui Madonna sostiene di essere preoccupata soprattutto per il fatto che “il mio Dna possa essere estratto dai capelli. E’ oltraggioso e offensivo che il mio Dna possa essere messo in vendita pubblicamente”.

Una reazione pienamente comprensibile quella di Madonna, che ha immediatamente ricevuto riscontro dalla casa d’aste: “Madonna e la sua schiera di legali hanno intrapreso quella che noi riteniamo sia un’azione priva di fondamenta, per bloccare temporaneamente la vendita di proprietà legittime della signora Luz”.


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