Vestito da Babbo Natale, fa una strage e uccide 8 persone
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Vestito da Babbo Natale, fa una strage e uccide 8 persone
Cronaca

Vestito da Babbo Natale, fa una strage e uccide 8 persone

babbo natale

L'uomo, vestito da Babbo Natale è entrato nella casa degli ex suoceri di Los Angeles durante il cenone: ha ucciso 8 persone e poi si è suicidato

Bruce Jeffrey Pardo, di 45 anni, ha fatto irruzione vestito da Babbo Natale nella casa degli ex suoceri a Covina, nella periferia di Los Angeles. Nell’abitazione era in corso il cenone della vigilia di Natale. L’uomo ha quindi aperto il fuoco uccidendo otto persone. Tra loro anche l’ex moglie e i genitori di lei. Poi ha dato fuoco alla casa. All’origine del gesto di Pardo ci sarebbe la fine del suo matrimonio con la moglie Sylvia. La donna lo aveva lasciato qualche mese fa, portando via con se i loro tre figli. Sarebbe questa la motivazione che ha fatto esplodere la follia omicida del 45enne.

Babbo Natale omicida: la dinamica dei fatti

A spiegare la dinamica e le cause della tragedia è stata la polizia di Los Angeles. Pardo aveva appena prestato servizio come volontario per la messa della vigilia nella sua parrocchia di Montrose, nel sud della California. Dopo di ciò, ha indossato il tradizionale costume rosso e bianco di Babbo Natale.

Ha poi noleggiato un’automobile e poco prima delle 23.30 si è presentato a casa dei genitori della sua ex moglie a Covina. Con sé aveva anche una pistola semiautomatica e un pacco regalo che conteneva una tanica di liquido infiammabile alta quasi un metro.

Dopo il suono del campanello di casa, è arrivato il primo proiettile. Pardo ha sparato dritto in faccia a una bimba di 8 anni, che ora si trova in ospedale ma non in pericolo di vita. La bambina aveva aperto la porta al suo aggressore. In pochi attimi l’uomo è riuscito a compiere una strage. Ha sparato all’impazzata uccidendo nel complesso otto persone e dando fuoco alla casa. Nella confusione alcuni invitati sono riusciti a scappare buttandosi dalle finestre e chiedendo aiuto ai vicini.

La fuga e il suicidio: il killer era mite e silezioso

Compiuta la strage, l’uomo si è poi dato alla fuga. È risalito in auto e ha raggiunto la casa del fratello a Sylmar, a circa sessanta chilometri di distanza.

Qui Pardo si è ucciso con un colpo di pistola alla testa. A ritrovare il suo corpo è stato il fratello, che era rientrato a casa poco prima delle 3.30 del mattino. Secondo la stampa americana tratta della peggior strage compiuta quest’anno nella contea. Giunti sul luogo della tragedia, i poliziotti si sono trovati di fronte a un rogo che sembrava indomabile. Per spegnere le fiamme gli ottanta vigili del fuoco presenti sul posto hanno impiegato un’ora e mezzo.

Nell’abitazione di Pardo a Montrose, sottoposta a sequestro dalla polizia, sono stati trovati quattro fucili da caccia, una rivoltella, della carta da regalo e un’altra tanica di benzina simile a quella usata per incendiare la casa degli ex suoceri. Quello che ora sconcerta maggiormente è la reazione dei vicini di casa. Interrogati dalla polizia, si sono detti assolutamente sconcertati. Pardo è infatti stato descritto da tutti come un uomo silenzioso, cordiale e sempre sorridente.

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