Berlusconi: "Flat tax al 23% per famiglie e imprese"
Berlusconi: “Flat tax al 23% per famiglie e imprese”
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Berlusconi: “Flat tax al 23% per famiglie e imprese”

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Silvio Berlusconi

Berlusconi dice di voler introdurre una Flat tax al 23% e aggiunge "via le tasse su casa, auto e successioni; via l'appello per gli assolti".

Silvio Berlusconi ripropone la Flat tax, ideata nel 1956 dall’economista statunitense Milton Friedman. Ospite questa mattina nello studio di “MattinoCinque”, l’ex presidente ha rinnovato i propositi di introdurre, qualora la sua coalizione uscisse vincitrice dalle urne, la tassa forfettaria. L’ex Cavaliere ha anche annunciato una riforma della giustizia nella quale chi viene assolto non potrà subire un processo d’appello”. Le due misure sono classiche proposte dell’indirizzo politico di Forza Italia: abbassamento della pressione fiscale e maggiori garanzie dei cittadini in ambito giudiziario.

Flat tax con aliquota al 23%

Già nel 1994, anno della sua “discesa in campo”, Berlusconi propose una flat tax. All’epoca l’aliquota era fissata al 33% ma con una no tax area per i più poveri. Nel 2012 il Pdl propose la flat tax con aliquota al 23%, che poteva scendere sotto la soglia del 20% in caso di forte recupero dell’evasione fiscale.

Anche l’alleato Matteo Salvini si è espresso positivamente riguardo alla tassa forfettaria. Secondo il segretario della Lega, però, visto la diminuzione delle tasse, chi sarebbe colto a non pagarle potrebbe finire direttamente in galera, come in America. Il ragionamento economico della flat tax è questo: aliquota unica dove la percentuale che viene pagata in tasse è fissa e non cresce con l’aumentare dell’imponibile. Nelle parole di Silvio Berlusconi: “la flat tax, uguale per famiglie e imprese, rimane sempre identica qualunque siano i redditi”. Questo, sempre secondo l’ex premier, porterà ad avere “una sola pagina” di dichiarazione dei redditi.

Che cosa ne pensano gli esperti a riguardo? E’ una misura economica sostenibile per i conti pubblici italiani? Sicuramente la tassa ideata da Milton Friedman darebbe alle casse dello Stato un gettito inferiore rispetto all’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone, progressiva in base al reddito. Potrebbe però aprire un circolo virtuoso: i cittadini, avendo maggiore disponibilità economica, sarebbero nelle condizioni di immettere maggiore denaro nel mercato, avviando un trend positivo.

Il nodo è riuscire però a recuperare di più dall’evasione fiscale, e, inoltre, alcuni studiosi ritengono che a beneficiarne maggiormente sarebbe chi detiene redditi alti.

“Via l’appello per gli assolti”

Berlusconi è tornato anche a parlare di Giustizia. Lui, che si è sempre sentito perseguitato dai magistrati, ritiene che chi in primo grado riceva un’assoluzione dai magistrati, debba essere al riparo da un eventuale processo di appello. Questo per non permettere che i magistrati possano “rovinare la vita” alle persone. Il leader di FI ha anche detto che c’è l’intenzione di modificare la legge costituzionale che permette cambiamento di gruppo politico da parte dei deputati e senatori in Parlamento. Alla domanda sull’eventualità che dopo il voto non vi sia una maggioranza l’imprenditore televisivo ha risposto: “E’ uno scenario non reale, tutto dice che ci sarà un vincitore e sarà il centrodestra, siamo già al 40%”, specificando che oltre ai sondaggi sente la vittoria dall’entusiasmo della gente.

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