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Bonifico di oltre 200mila euro in ritardo, la banca deve risarcire correntista per il “patema d’animo”

Bonifico di oltre 200mila euro in ritardo, la banca deve risarcire il correntista per il "patema d'animo". Un mese di attesa per l'importante cifra.

200mila euro in ritardo, banca risarcisce correntista per lo stress

Bonifico in ritardo, banca risarcisce correntista per lo stress arrecato. Il caso si rifà ad un importante disguido che riguarda il ritardo di accredito per un bonifico da 200mila euro, cifra decisamente importante.

Bonifico in ritardo, banca risarcisce correntista stressato

Un correntista ha dovuto attendere troppo tempo per l’accredito del bonifico sul suo conto corrente, passando notti insonni e a fare uso di psicofarmaci. Secondo il giudice della Corte di Cassazione, questa presunzione grave e precista è stata utile come unica fonte del convincimento e pertanto danno morale. La banca ha fatto ricorso sottolineando che il patema d’animo del cliente non costituisse danno patrimoniale, ma non ha ottenuto nulla.

Bonifico di 200mila euro in ritardo: il caso

Nel caso esaminato dalla Corte d’Appello, tale pregiudizio invece esisteva dal momento in cui il bonifico riguardava la cospicua somma di 200mila euro. Secondo i giudici di legittimità, c’è quindi un danno morale inteso come sofferenza soggettiva, che può derivare da un inadempimento contrattuale che pregiudichi un diritto inviolabile della persona.

La banca deve risarcire

La Cassazione precisa: “Non occorre che tra il fatto noto e quello ignoto sussista un legame di assoluta ed esclusiva necessità causale, ma è sufficiente che il fatto da provare sia desumibile dal fatto noto come conseguenza ragionevolmente possibile, secondo un criterio di normalità desumibile da regole di esperienza”.

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