> > Calcio in crisi: Uefa boicotta Fifa, scontro con Infantino e conseguenze globali

Calcio in crisi: Uefa boicotta Fifa, scontro con Infantino e conseguenze globali

Calcio in crisi: Uefa boicotta Fifa, scontro con Infantino e conseguenze globali

La Uefa ha confermato il boicottaggio alle competizioni Fifa, dichiarando di aver perso fiducia in Infantino. Scopri le ragioni di questa decisione e le possibili conseguenze per il mondo del calcio.

Il mondo del calcio è in subbuglio. La Uefa ha confermato il proprio boicottaggio alle competizioni organizzate dalla Fifa dichiarando di aver perso fiducia nel presidente Gianni Infantino. Questo scontro tra le due principali federazioni calcistiche ha radici profonde e potrebbe avere ripercussioni globali sullo sport più amato al mondo.

La decisione della Uefa non è arrivata improvvisa, ma è il culmine di una serie di tensioni che si sono accumulate negli ultimi anni.

Tra le principali cause dello scontro ci sono i tentativi di privatizzare le competizioni calcistiche e le ingerenze politiche nella gestione della Fifa.

Le ragioni del boicottaggio

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il progetto di Infantino di vendere una quota del 20% della Fifa Forward Enterprise a investitori privati, tra cui la famiglia Kushner e JPMorgan.

Questo piano avrebbe snaturato il calcio, trasformandolo in un prodotto commerciale gestito da pochi potenti.

La Uefa ha reagito con fermezza, dichiarando che “le proposte di privatizzare le principali competizioni dovevano essere ritirate e, in secondo luogo, occorreva garantire che tentativi di snaturare il gioco in questo modo non si ripeteranno mai più“.

Le scuse di Infantino e il sostegno ricevuto dal Consiglio direttivo della Fifa non sono stati sufficienti a placare le tensioni.

Gli episodi che hanno acuito lo scontro

Negli ultimi anni, si sono susseguiti episodi che hanno contribuito a peggiorare i rapporti tra Uefa e Fifa. Tra questi, l’assenza del presidente Uefa Aleksander Ceferin dal Mondiale in Qatar, il caso dell’arbitro somalo Omar Artan respinto dagli Stati Uniti, e l’introduzione degli hydration break durante le partite.

Un altro episodio significativo è stato il ritardo di Infantino al congresso Fifa del maggio 2026, dove si è presentato con tre ore di ritardo per seguire il presidente Trump. Questo ha scatenato la reazione di Ceferin e degli altri dirigenti Uefa.

Le conseguenze dello scontro

Il boicottaggio della Uefa alle competizioni Fifa avrà ripercussioni economiche e politiche significative. La Fifa ha incassato miliardi di dollari dai Mondiali in Qatar e negli Stati Uniti, mentre la Uefa gestisce un budget di circa 7 miliardi grazie alla Champions League.

La Uefa non potrà da sola disarcionare Infantino, ma potrebbe cercare alleati tra le altre federazioni. La Concacaf, guidata da Victor Montagliani, potrebbe essere un candidato alternativo. Tuttavia, Africa e Sudamerica rimangono fedeli a Infantino, mentre l’Asia è divisa.

Le elezioni per il presidente della Fifa sono fissate per marzo 2027, ma gli oppositori potrebbero convocare un congresso d’urgenza per novembre per votare la sfiducia a Infantino. Le certezze di un tempo non sono più così granitiche, e il quarto mandato di Infantino non è più scontato.

Lo scontro tra Uefa e Fifa rappresenta una crisi profonda nel mondo del calcio. Le decisioni prese in queste settimane potrebbero cambiare per sempre il volto dello sport più amato al mondo.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app