Silvia Salis torna al centro del dibattito sul futuro del centrosinistra. A indicarla come possibile candidata alle primarie del Campo largo è Matteo Renzi, secondo cui la sindaca di Genova avrebbe le caratteristiche per rappresentare una coalizione ampia e competitiva. Il leader di Italia Viva, intervistato dal Corriere della Sera, ha però invitato a non forzare i tempi e a lasciare che Salis continui a lavorare nel suo ruolo di amministratrice.
Renzi considera infatti l’unità del centrosinistra una condizione indispensabile per provare a battere il centrodestra alle prossime elezioni. Al tempo stesso, non nasconde le tensioni tra le diverse forze della possibile coalizione, in particolare quelle tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein.
Renzi punta su Salis: “Deve essere aiutata, non strattonata”
“Silvia Salis è il nome più forte per guidare questa scommessa“, ha dichiarato Renzi, spiegando che la sindaca di Genova potrebbe aggiungere alla forza organizzativa dei partiti anche una significativa capacità di attrarre consenso personale.
Il leader di Italia Viva ha però precisato che Salis “deve essere aiutata, non strattonata” e che occorre lasciarla lavorare. La scelta della candidatura, secondo Renzi, dovrà arrivare più avanti, quando sarà il momento di definire la squadra e le liste.
Per Renzi, comunque, il punto centrale resta la costruzione di un’alleanza realmente unitaria.
“Se vogliamo vincere serve l’unità“, ha sottolineato, ricordando le esperienze elettorali in cui le forze del centrosinistra si sono presentate divise. L’esempio di Genova, dove le diverse componenti hanno trovato un accordo, viene contrapposto a quello della Liguria, dove invece la divisione avrebbe contribuito alla sconfitta.
Conte e Schlein, Renzi: “È una guerra di puro posizionamento”
Nel frattempo, all’interno del Campo largo continua il confronto tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein. Secondo Renzi, lo scontro tra il leader del Movimento 5 Stelle e la segretaria del Pd sarebbe soprattutto una questione di “puro posizionamento“. L’ex presidente del Consiglio ritiene comunque difficile che Conte possa rompere definitivamente con la coalizione. Una scelta di questo tipo, sostiene, potrebbe avere conseguenze anche sugli equilibri interni al Movimento 5 Stelle e sulle amministrazioni regionali guidate dai pentastellati.
Renzi torna poi ad attaccare Roberto Vannacci, ironizzando sui video pubblicati dall’ex generale mentre si allena nel nuoto e nella corsa. Secondo il leader di Italia Viva, però, il vero confronto politico dovrebbe riguardare temi come stipendi, sicurezza, sanità, energia e fuga dei giovani qualificati dall’Italia. La sfida, dunque, non sarebbe quella sportiva tra Renzi e Vannacci, ma quella sui programmi. E proprio su questi temi Renzi invita l’ex generale a confrontarsi pubblicamente, mentre rilancia l’idea di un centrosinistra aperto anche alle forze riformiste.
