All’alba del 21 febbraio, un violento incidente stradale sulla strada Castrense tra Canino e Montalto di Castro ha coinvolto tre carabinieri. Mattia, 23 anni, ha riportato il trauma più grave ed è stato elitrasportato al Policlinico Gemelli di Roma, dove si trova in coma farmacologico. Amici, colleghi e cittadini si sono subito mobilitati, avviando una raccolta fondi per sostenere lui e la sua famiglia nel lungo percorso di cure e riabilitazione.
Carabiniere di 23 anni in coma dopo grave incidente
Il 21 febbraio, sulla strada Castrense tra Canino e Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, un violento schianto ha coinvolto tre carabinieri fuori servizio, tra cui Mattia, 23 anni, in servizio a Cellere. L’auto è uscita di strada e si è schiantata contro un albero ai margini della carreggiata. L’impatto è stato estremamente grave: i vigili del fuoco hanno dovuto estrarre i feriti dalle lamiere, mentre il personale del 118 ha prestato soccorso immediato.
Come riportato da Viterbonews24, Mattia ha riportato il trauma più serio ed è stato elitrasportato al Policlinico Gemelli di Roma, dove rimane in coma farmacologico per un grave trauma cranico. Gli altri due colleghi sono stati ricoverati all’Ospedale Santa Rosa di Viterbo e sottoposti a interventi chirurgici rispettivamente al polmone e alla milza; secondo i medici, le loro condizioni stanno lentamente migliorando.
Carabiniere di 23 anni in coma dopo grave incidente: la comunità si mobilita con una raccolta fondi
Amici, colleghi e cittadini si sono subito mobilitati per aiutare Mattia e la sua famiglia, dando vita a una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe “Mattia non un collega , non un amico … ma un fratello“. In pochi giorni sono stati già raccolti oltre 17mila euro, a testimonianza della solidarietà e del legame che unisce la comunità al giovane carabiniere.
“Siamo amici di Mattia – si legge nella pagina della raccolta – amici che in questi giorni, tra lo scorrere delle proprie vite, hanno solo un unico pensiero: quello di una vita che per un attimo si è bloccata”. L’iniziativa punta a sostenere concretamente la famiglia nelle spese mediche e nel lungo percorso di riabilitazione che Mattia dovrà affrontare.