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Caso Bellavia, le tre sorelle Selassié lanciano l'appello e chiedono la squalifica dei "bulli"

Caso Bellavia sorelle Selassié

Il sostegno nei confronti di Marco Bellavia è diventato pressoché unanime. Anche le sorelle Selassié hanno condannato quanto accaduto nella casa del Gf.

Il web in queste ultime ore lo ha detto forte e chiaro: il sostegno nei confronti dell’amatissimo volto della televisione per ragazzi Marco Bellavia è massimo e quanto è successo all’interno della casa è da condannare.

Questo è stato anche il messaggio espresso dalle tre sorelle Selassié ed ex gieffine Jessica, Lulù e Clarissa.

La vincitrice della scorsa edizione del Grande Fratello, Jessica, attraverso un post nel quale riportava le varie frasi segnalate da Davide Maggio e dette dai “vipponi” ha chiesto l’immediata squalifica di quanti hanno manifestato un atteggiamento da “bullo” nei confronti di Bellavia. 

Caso Bellavia, la dura critica delle sorelle Selassié 

Jessica Selassié nel commentare quanto avvenuto nei confronti di Marco Bellavia non è andata tanto per il sottile e in modo molto netto e telegrafico ha affermato: “Schifo […] squalifica immediata a questi bulli”. Anche la sorella Clarissa non è stata da meno: “Ogni anno sempre i soliti errori. Certa gente non dovrebbe permettersi di parlare”. 

Infine Lulù si è unita al coro scrivendo: “Che schifo! Purtroppo la cattiveria finisce sempre per colpire le persone fragili e buone.

Bisogna davvero essere crudeli e senza umanità per dire e fare certe cose ad una persona che sta male e lo fa capire più e più volte. Ma un cuore e dei sentimenti non li avete? Fate pena. E comunque siete voi che perdete nella vita”.

Francesco Oppini: “Le persone in difficoltà si aiutano”

Tra gli ex gieffini che si sono schierati con Bellavia c’è stato anche Francesco Oppini.

Il figlio di Alba Parietti e Franco Oppini si è espresso altrettanto duramente: “Le persone in difficoltà si aiutano, non si lasciano marcire in un angolo ad affogare nelle proprie debolezze. Arrivare addirittura ad aggredirle ed isolarle a favore del branco, dello spettacolo o di un televoto va oltre il ‘bullismo’ e diventa una cosa sola: VIOLENZA!“.