Il cinema è la settima arte e spesso non ci si rende conto dell’immane lavoro che porta alla produzione di un film e non si tratta solo di riprese cinematografiche e degli attori ma di tutta la macchina che ne permette la realizzazione ed un ruolo importante ce l’hanno le case di produzione coloro che investono nel cinema perché lo reputano in grado di regalare emozioni uniche.
Dalla giurisprudenza alla produzione cinematografica
La storia di uno dei più grandi produttori del cinema italiano ha inizio dopo la laurea in giurisprudenza, egli decide che deve seguire la propria passione e si avvicina al mondo del cinema e dei media.
Sceglie di entrarci dapprima tramite la cinepresa realizzando documentari per l’istituto Luce e per Documento mondo, per poi fare il grande passo nel 1958 quando fonda la IIF (Italian International Film) casa di produzione che ancora oggi è tra le più attive del paese.
Capace di produrre film di spessore è sempre stata un’attività di famiglia, ora al timone vi sono le figlie e il livello di contenuti non è mai andato al ribasso a dimostrazione che serve ancora l’occhio capace di vedere la qualità dietro i progetti dei registi.
Produttore de “Il Tassinaro” e “Ricomincio da Tre”
La notizia ha colto tutti di sorpresa nonostante l’età perché si sa, le leggende sono immortali e Fulvio Lucisano per il cinema lo era. Capace di produrre film di assoluto rilievo come “Ricomincio da Tre” con Massimo Troisi ed “Il Tassinaro” con Alberto Sordi tra gli altri.
Ha sempre avuto uno sguardo attento verso l’evoluzione del cinema, riuscendo a farsi trovare pronto di fronte ai cambiamenti, reagendo con la classe che lo contraddistingueva e che faceva emergere nei suoi prodotti cinematografici.
E’ stato anche imprenditore, come riporta The Social Post, fu sua l’idea di realizzare una serie di multisala a Roma, assieme all’amico Aurelio De Laurentis negli anni 90. Insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro nel 2009, aveva inoltre ricevuto il David di Donatello per i 50 anni di carriera.
