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Cos’è la psicologia criminale?
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Cos’è la psicologia criminale?

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La psicologia criminale si occupa di studiare la personalità dei criminali e di analizzare i loro comportamenti. Basandosi sul metodo scientifico, essa è capace di dare un contributo importantissimo anche per le risoluzione delle indagini più difficili.

La psicologia criminale è una branca delle scienze sociali che si occupa di esaminare i processi mentali che influenzano un comportamento criminale. La mente di un criminale spesso percepisce e vive la realtà in modo diverso dagli altri. Di conseguenza egli metterà in atto comportamenti devianti rispetto alle condotte sociali considerate corrette. Come vedremo più avanti, le motivazioni che spingono tali soggetti a compiere reati e crimini possono essere di varia natura. Analizzando tutti questi fattori e basandosi sul metodo scientifico, la psicologia criminale è in grado di offrire un aiuto importantissimo nelle indagini criminali e nell’analisi della scena del crimine. Continuate a leggere per saperne di più.

Psicologia criminale

La psicologia è lo studio del comportamento umano e di ciò che lo motiva. In altre parole, essa analizza il legame tra il cervello e il comportamento e studia come gli uomini vedono il mondo che li circonda e come interagiscono con esso e con gli altri.

Allo stesso modo, la psicologia criminale cerca di capire come il criminale vede e interpreta la realtà. Solitamente non è facile comprendere ciò che si nasconde nella mente di un criminale e quali sono le motivazioni che sottendono i suoi comportamenti violenti. Ci sono diverse teorie che spiegano ciò che porta una persona a commettere un crimine. In genere prima di agire gli individui pensano bene ai rischi a cui vanno incontro e se trarranno o meno vantaggio dai loro comportamenti. Possiamo dunque affermare che i criminali, in barba alle regole della società e alle leggi, pensano in qualche modo che trarranno vantaggio dalla loro azione criminosa.

Le motivazioni del crimine

La psicologia criminale da sempre si interroga su come mai la maggior parte degli individui riesce a controllare la rabbia mentre altri no. Ci sono diverse ipotesi sul perché alcuni individui non siano in grado di tenere a freno le loro emozioni negative. Le cause possono essere di natura genetica, ormonale, biologica oppure “sociale”. Per questi individui i condizionamenti culturali, sociali, religiosi e/o morali non sembrano fungere da deterrente.

Un altro fattore da prendere in considerazione è l’ambiente sociale dove è cresciuto o vive l’individuo. Vivere ad esempio in un contesto di degrado può influenzare le scelte che le persone fanno quando non sono in grado di raggiungere un obiettivo autonomamente. Alcuni dicono di sentirsi spinti a commettere un crimine perché lo considerano il solo mezzo per arrivare al successo. Vero o non vero, questi individui pensano di non avere altra scelta e si giustificano così. Ci teniamo però a precisare che altre persone con esperienze di vita molto simili agiscono in modo diverso. Proprio perché i nostri comportamenti dipendono dalla nostra personalità e da tantissimi altri fattori, non tutti abbiamo le stesse reazioni.

La scena del crimine

Come abbiamo già detto, la psicologia criminale può essere molto d’aiuto nelle indagini criminali. Anzi, basandosi sul metodo scientifico, spesso essa è fondamentale per la risoluzione dei casi più difficili. I criminologi partono dal principio che qualunque teoria/ipotesi deve essere confermata da prove sperimentali.

Lo stesso metodo scientifico viene utilizzato quando si analizza ad esempio la scena del crimine. Dall’analisi della scena del crimine si può arrivare a fare ipotesi sulla personalità e sulle motivazioni del possibile colpevole. Tale lavoro ovviamente è fondamentale per identificare i possibili sospetti e stringere il cerchio intorno al vero colpevole.

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