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Compresse allo iodio antiradiazioni, isteria collettiva o servono davvero?

Tutti vogliono le compresse allo iodio in funzione antiradiazioni. Ma sono davvero necessarie in questo momento?

Compresse

Da giorni, sul web, circolano notizie di persone che corrono a comprare compresse allo iodio che fungerebbero da antiradiazioni. Il caso che ha fatto maggiormente discutere è quello belga. In Belgio, le persone hanno fatto scorte folli di compresse allo iodio.

Si tratta di una cosa davvero necessaria o è un semplice fenomeno di isteria collettiva?

Compresse allo iodio antiradiazioni, perchè la gente corre a fare scorte di questi integratori?

Prima di capire se questi integratori di iodio siano davvero utili, bisogna contestualizzare. L’Ucraina, Stato invaso dalla Russia dal 24 febbraio 2022, è una delle Nazioni europee con la maggiore presenza di centrali nucleari. Viene da pensare ovviamente alla centrale nucleare di Chernobyl, che il 26 aprile 1986, quando l’Ucraina era ancora un territorio dell’Unione Sovietica, vide l’esplosione di uno dei suoi reattori.

Quel disastro nucleare ebbe ripercussioni in tutto il nostro Continente. A distanza di anni, molte persone, attribuiscono l’incremento di tumori alle ondate di radiazioni giunte in tutta l’Europa.

Perchè le compresse allo iodio riducono il rischio di cancro?

Dunque, un attacco nucleare potrebbe aumentare la possibilità di sviluppare un cancro, soprattutto alla tiroide. In seguito ad un’esplosione nucleare viene rilascaito iodio radioattivo, lo iodio presente nelle pillole ovviamente è quello non radioattivo.

In caso di inalazione della sostanza radioattiva, questa si accumulerebbe nella tiroide, favorendo lo sviluppo di un cancro. Con l’assunzione di compresse allo iodio si impedirebbe l’accumulo di iodio radioattivo nella tiroide saturandola con iodio non radioattivo.

Pro e contro

Dunque, da questa prima analisi gli integratori allo iodio sembrerebbero davvero molto utili. Peccato però che nella situazione attuale, come riporta l’Agenzia federale belga su Twitter, non sono necessari visto che non vi è alcun rischio, almeno al momento, di un’esplosione nucleare.

Nonostante siano utili in certi casi, c’è da aggiungere che, come riporta Il Messaggero, le compresse allo iodio non offrono protezione contro altre sostanze radioattive da cui è obbligatorio ripararsi. Anche Marcello Bagnasco, presidente dell’Associazione Italiana della Tiroide (Ait) intervistato dal quotidiano La Repubblica, ha dichiarato che se: “si assumono in autonomia e senza il consiglio del medico compresse di iodio si potrebbe verificare un eccesso di questo elemento che può provocare effetti collaterali come, per esempio, un aumento di incidenza delle patologie autoimmuni“. Il dottor Bagnasco ha suggerito infine di seguire una sana alimentazione ricca di iodio assunto naturalmente.

Al momento, le compresse allo iodio, servono davvero?

In conclusione, possiamo affermare che le compresse allo iodio, se consigliate da un medico o prese in determinate situazioni non sono inutili, ma servono a dare una buona protezione da possibili malattie legate alla tiroide. Questa corsa inutile, dettata dunque dall’isteria collettiva e dalla paura di un attacco nucleare, oltre ad essere inutile è anche dannosa. Un integratore non offre l’immunità da certe malattie e in alcuni casi, se si abusa di esso solo perchè non è un farmaco, come ha spiegato Bagnasco, può anche fare male al nostro organismo.

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