Coop: ritirato prodotto da non ingerire assolutamente
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Coop: ritirato prodotto da non ingerire assolutamente

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Salmone

Un lotto di salmone norvegese è stato ritirato dal mercato a causa del ritrovamento del batterio Listeria Monocytogenes. La replica di Eurofood

A causa di un allarme alimentare, Unicoop Tirreno ha richiamato un lotto di salmone norvegese, che porta il marchio Kv Nordic. Il lotto incriminato porta il numero 801252 e le scadenze 16.08.18 e 23.08.18. Appartiene alla linea “salmone norvegia affumicato” e viene venduto in confezioni da 50 grammi, con scadenza minima 16.09.2017. E’ commercializzato da Eurofood S.P.A. e potrebbe contenere il batterio Listeria Monocytogenes.

Un rischio per la salute

E’ l’ennesimo scandalo alimentare per la catena della Coop, che si era già vista costretta a ritirare, nel periodo scorso, il mais, il minestrone, il pecorino e il prosciutto cotto. Sta volta a mettere a rischio la salute dei clienti è un lotto di salmone norvegese, che potrebbe contenere il batterio Listeria Monocytogenes, “responsabile di nausea, vomito, diarrea e addirittura di malattie di portata molto più grave, come ad esempio la meningite” spiega Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei diritti.

Esso viene trasmesso per via orale, tramite l’ingestione di prodotti alimentari, e dà origine all’infezione posizionandosi nel tratto dell’intestino. L’allarme è stato diffuso tramite il portale della Coop e si sta espandendo per informare più gente possibile.

La malattia colpisce in special modo le persone con difese immunitarie scarse, come ad esempio bambini, neonati, immunodepressi ed anziani, che potrebbero sviluppare forme d’infezione molto più avanzate rispetto ad una normale persona adulta infetta. Particolare attenzione infatti è rivolta a questo tipo di soggetti. Si richiede dunque di segnalare qualsiasi tipo di prodotto sospetto, che potrebbe appartenere al lotto contaminato.

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Sintomi e soggetti a rischio

Seppur trasmessa per via alimentare, i sintomi non sono di tipo gastrointestinale, ma le manifestazioni sono molto più generali, come ad esempio setticemia,meningite purulenta e infezioni intrauterine, febbre alta, endocardite, osteomielite, colecistite, peritonite, paralisi dei nervi cranici, perdita della funzionalità motoria. I sintomi possono verificarsi fino a due mesi di distanza dall’ingestione del cibo contaminato e colpiscono in particolare donne in gravidanza, bambini molto piccoli, persone sopra ai sessant’anni e individui affetti da immunodeficienza. La diagnosi è quasi sempre invasiva, dato che quando i sintomi divengono manifesti, il batterio si è già diffuso attraverso il sangue e in altre zone del corpo, causando gravi danni. Le persone non facenti parte delle fasce a rischio vengono infettate molto difficilmente.

Esiste una cura

Fortunatamente, per chi avesse già contratto la listeriosi esiste una cura, basata su un ciclo di antibiotici a somministrazione prolungata, in genere ampicillina e gentamicina. L’organismo ha di solito una reazione positiva al trattamento data la sua suscettibilità alle due sostanze: in ogni caso però è bene seguire sempre le indicazioni del proprio medico curante, in modo da tenere la malattia e il suo decorso sotto stretto controllo. L’incidenza della listeriosi è comunque molto bassa, si parla infatti di appena 7 persone su un milione.

La replica di Eurofood

Sulla vicenda è intervenuta Eurofood Spa per chiarire in una nota quanto accaduto in merito al “richiamo a titolo precauzionale attuato da Eurofood SpA di una referenza di salmone norvegese affumicato KV Nordic, scadenza 16.08 e 23.08.2018, per sospetta presenza di Listeria monocytogenes”.

“Vorremmo chiarire – si legge – che il richiamo è stato da noi fatto in via puramente precauzionale perché solo una singola e unica busta di prodotto, commercializzato fuori dall’Italia, aveva rilevato presenza del batterio, ma tutte le analisi, svolte secondo la metodologia ufficiale prevista dal Ministero, condotte sui controcampioni e anche tutte le analisi svolte sui lotti di prodotto lavorati nella stessa settimana di quello sospetto sono risultate totalmente negative: il salmone KV Nordic è quindi assolutamente sicuro dal punto di vista alimentare e sanitario per il consumatore. Ricordiamo – si conclude la nota – che il nostro salmone affumicato è prodotto con ogni accuratezza possibile, in pieno rispetto di piani HACCP, con il controllo di veterinari e in impianti certificati BRC e IFS”.

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