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Covid, boom di contagi a Hong Kong: “Costretti a chiedere bare alla Cina”

A Hong Kong è boom di contagi Covid. I corpi sono stati stipati in container frigoriferi e sono state richieste delle bare alla Cina.

Hong Kong

A Hong Kong è boom di contagi Covid. I corpi sono stati stipati in container frigoriferi e sono state richieste delle bare alla Cina.

Covid, boom di contagi a Hong Kong: “Costretti a chiedere bare alla Cina”

La variante Omicron 2 sta mettendo in ginocchio Hong Kong.

Gli obitori sono pieni e la curva di contagi continua a cresere, con picchi di mortalità che superano tutti i record registrati al mondo in questi due anni di pandemia. Le autorità hanno dovuto stipare i corpi in container frigoriferi ed entro il weekend potrebbero finire le scorte di bare, che sono già state richieste alla Cina. Sui social è stata diffusa una foto, pubblicata da Hong Kong free press, scattata ad inizio marzo all’ospedale Queen Elizabeth, che mostra i cadaveri chiusi nei sacchi lasciati accanto ai letti dei pazienti in ospedale.

La situazione è davvero drammatica. Il tasso di mortalità in percentuale sulla popolazione ha registrato un record assoluto. John Burn Murdoch, giornalista del Financial Times, ha stimato che a Hong Kong una persona su 20 che contrae il Covid muore. Il virus potrebbe aver raggiunto la metà dei 7,4 milioni di abitanti. La spiegazione sarebbe dovuta al basso tasso di vaccinazioni tra la popolazione anziana.

Caos negli ospedali e negli obitori: le accuse al governo

Ci sono moltissime difficoltà logistiche nella gestione delle vittime. In molti obitori pubblici i corpi sono stati coperti da sacchi neri e stipati in massa in container refrigerati. I medici non hanno avuto il tempo di rilasciare il certificato di morte. “Cercheremo di trovare un modo perché si possano organizzare presto i funerali. Anche i crematori hanno lavorato giorno e notte a pieno regime” ha dichiarato la governatrice di Hong Kong, Carrie Lam.

Ieri sera ho appreso dall’Ufficio per l’alimentazione e la salute che sono in corso i preparativi per il trasporto delle bare via acqua” ha aggiunto Lam.

Sui social cinesi il governo di Hong Kong è stato accusato di avere un atteggiamento troppo blando e di essere la causa della diffusione del virus in Cina. A Shenzhen i 17,5 milioni di abitanti sono in lockdown dal 14 marzo. “Dato che vediamo un’ondata di persone che vanno in spiaggia, dobbiamo prendere le misure appropriate per ridurre i movimenti del pubblico per garantire la sicurezza” ha dichiarato la governatricxe, spiegando che hanno chiuso le spiagge.

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