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Covid, è picco di contagi in Francia. Preoccupa la situazione anche nel Regno Unito

La situazione pandemica in Francia e Regno Unito preoccupa sempre più. Ad Oltralpe i nuovi casi sono stati quasi 180.000. Sono 129.471 nel Regno Unito.

covid contagi Francia UK

I contagi di Coronavirus si stanno diffondendo sempre più in tutta Europa. La situazione è particolarmente preoccupante in Francia dove le autorità sanitarie hanno reso noto che nelle ultime 24 ore sono stati quasi 180.000 i nuovi casi di covid.

Non è meno preoccupante nel Regno Unito dove i nuovi contagi sono stati 129.471.

Covid contagi Francia UK, in Danimarca la variante Omicron è dominante

Nel frattempo in Danimarca è stato raggiunto un primato poco felice. Il tasso di incidenza è di 1612 casi ogni 100mila abitanti, rendendo di fatto il Paese con il tasso di infezione più alto al mondo. Stando a quanto ha reso noto la testata estera “The Guardian”, nella giornata di lunedì 27 dicembre su oltre 130 mila tamponi sono stati rilevati 16.164 nuovi casi nel giro di 24 ore con il tasso di positività pari al 12,4%.

Covid contagi Francia UK, tasso di positività del 7,6% in Italia

Se guardiamo al nostro Paese il quadro non si prospetta meno incoraggiante. Stando a quanto emerge dall’ultimo bollettino covid diramato nella giornata di martedì 28 dicembre, i nuovi casi sono in tutto 78.313 su oltre un milione di tamponi effettuati.”Stiamo vedendo una diffusione esplosiva della variante Omicron che interessa anche i vaccinati. Non mi sembra proprio il momento di togliere la quarantena per gli esposti e i colpiti, mentre credo che per i contatti vaccinati di persone positive si possa ragionare su quarantene di minor durata”, ha dichiarato Massimo Galli, sentito da Adnkronos Salute.

Covid contagi Francia UK, l’immunologo John Bell: “Omicron non è la stessa malattia di un anno fa”

Intanto l’immunologo e docente di medicina all’Università di Oxford Sir. John Bell ha affermato come Omicron ha reso il covid una malattia diversa rispetto all’anno prima: “non è la stessa malattia che osservavamo un anno fa”. Ha quindi precisato come la patologia “sembra essere meno grave e molte persone trascorrono un periodo relativamente breve in ospedale”.

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