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Crans-Montana, ragazzo trasferito al Policlinico di Milano per insufficienza respiratoria

letto ospedale

Lo ha annunciato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. Il Policlinico è centro di riferimento per la sindrome respiratoria acuta grave.

Uno dei ragazzi rimasti feriti nel grave incidente di Crans-Montana è stato trasferito dall’ospedale Niguarda al Policlinico di Milano, centro di riferimento regionale per la gestione della sindrome da insufficienza respiratoria acuta e grave. A comunicarlo è stato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso.

Le condizioni del ragazzo e la decisione del trasferimento

Il trasferimento, avvenuto nelle scorse ore, è stato deciso al termine di una valutazione collegiale che ha coinvolto i migliori specialisti del sistema sanitario lombardo, attivati fin dalle prime fasi dell’emergenza per garantire ai giovani feriti le cure più appropriate.

Il paziente, che non rientra tra quelli con la maggiore estensione di ustioni, presenta tuttavia una grave insufficienza respiratoria, complicazione che si è innestata su una patologia preesistente. Una condizione clinica che rende necessarie procedure altamente specialistiche.

Il ruolo del Policlinico di Milano e dell’ECMO

Il Policlinico di Milano, ha spiegato Bertolaso, svolge per la Lombardia il ruolo di centro di coordinamento nella gestione delle forme più severe di insufficienza respiratoria ed è dotato di un’elevata esperienza nell’utilizzo dell’ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation). Si tratta di una tecnica di supporto vitale avanzato che consente di ossigenare il sangue al di fuori del corpo, permettendo ai polmoni gravemente compromessi di “riposare” e recuperare le proprie funzioni mentre la macchina sostituisce temporaneamente la respirazione.

“Occorre che il ragazzo sia sottoposto a procedure specifiche per questo tipo di problematica”, ha sottolineato l’assessore regionale, evidenziando come la scelta del trasferimento sia stata guidata esclusivamente dalla necessità di garantire il massimo livello di assistenza possibile.

Al momento non sono previsti ulteriori aggiornamenti clinici sulle condizioni del paziente, che resteranno riservati nel rispetto della privacy. L’intero sistema sanitario regionale continua comunque a seguire con attenzione l’evolversi della situazione dei ragazzi coinvolti nella tragedia avvenuta nella località svizzera.