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Omicidio-suicidio Aosta, infermiera insoddisfatta del marito
Cronaca

Omicidio-suicidio Aosta, infermiera insoddisfatta del marito

Aosta, infermiera avvelena i figli
Aosta, infermiera avvelena i figli

Insoddisfatta del marito che l'ha resa infelice, ora si vendica: tocca a lui soffrire. Increduli gli abitanti di Aymavilles.

Marisa Charrére, infermiera di Aosta, ha avvelenato i figli e poi si è uccisa nello stesso modo perchè insoddisfatta del marito che le ha tolto il sorriso. Probabilmente una vendetta: “Adesso soffri tu”, ha scritto la donna in due lettere indirizzate al marito Osvaldo Empereur.

Uccide i figli: al marito “Adesso soffri tu”

Marisa Charrére, 48 anni, infermiera nel reparto di cardiologia dell’Ospedale Parini di Aosta, ha ucciso i due figli Nissen e Vivien, di 7 e 9 anni, somministrandogli una dose letale di di cloruro di potassio, sostanza che viene usata negli USA per le esecuzioni. Poi la donna si è tolta la vita nello stesso modo. E’ accaduto nella sera di giovedì 15 novembre 2018 nella loro abitazione a Aymavilles, paesino a pochi chilometri da Aosta. Prima di compiere il folle gesto, Marisa Cherrére ha lasciato due biglietti indirizzati al marito. “Mi hai tolto il sorriso e ora io lo tolgo a te. Adesso soffri tu”. Per vendicarsi di una vita infelice, la donna ha organizzato tutto nei minimi dettagli per togliere al marito, la guardia forestale Osvaldo Empereur, la cosa più importante.

Nelle due brevi lettere la donna parla di infelicità e sofferenza che “ora riguardano sia me sia te”. Su quei fogli, però, Marisa ha anche precisato: “Di’ a tutti che i bimbi sono morti per colpa del gas”. Un modo, forse, per salvarsi la faccia davanti ai compaesani.

Le indagini: è avvelenamento

L’autopsia condotta dal medico legale Mirella Gherardi sui tre corpi parla di avvelenamento. La donna ha utilizzato le prime due dosi per i figli e la terza per se stessa. Gli inquirenti hanno trovato i piccoli nei loro letti, mentre la donna sul pavimento del soggiorno. Le indagini sono state coordinate dal pm Carlo Introvigne, il quale, raccolte alcune informazioni, rivela che Marisa Charrére era “lucida e tranquilla” prima di uccidere i figli e togliersi la vita. Ad avvertire la polizia è stato il papà di Nissen e Vivien. Quella sera era di turno nella caserma di Arvier e, tornato a casa verso mezzanotte, ha trovato i corpi senza vita della sua famiglia. Increduli tutti i famigliari. Come riporta “la Repubblica”, Osvaldo Empereur ha avuto una crisi di nervi ed è stato ricoverato nel reparto psichiatrico dell’ospedale ad Aosta, mentre la madre di Marisa – appresa la notizia – ha avuto un malore. Nel pomeriggio di domenica 18 si svolgono i funerali nella chiesa di Aymavilles.

Il ricordo del paese

Una famiglia conosciuta nella zona. In giovane età, la donna aveva perso il padre, deceduto in un incidente stradale. Nell’inverno del 2000 la stessa sorte era toccata al fratello Paolo, morto mentre stava sgomberando la neve sulla strada regionale di Cogne. “Stiamo parlando di una famiglia normale, che partecipava alla vita sociale del paese attraverso il volontariato – spiega il vicesindaco di Aymavilles, Fedele Belley – Lei aveva un carattere un po’ chiuso, ma nessuno poteva immaginare una cosa simile. Siamo sgomenti, senza parole. Non so come la comunità potrà riprendersi da questa tragedia”. Un vicino di casa li definisce “una famiglia modello, mai uno screzio, una litigata”. Incredula anche la sindaca Loredana Petey che ha visto la famiglia sabato 10 per l’arrivo in paese del nuovo parroco: “Sembrava assolutamente tutto in ordine“, ricorda.

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