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Influenza, nuovo virus in arrivo: i sintomi

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A gennaio è previsto un picco del virus influenzale, ma il Ministero della Salute dà già indicazioni su come prevenire il contagio.

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A fine gennaio è previsto un picco dell’influenza che costringerà molti italiani a stare a letto. Tra le complicanze, potranno svilupparsi polmoniti e bronchiti, ma il Ministero della Salute dà già indicazioni su come prevenire il contagio.

Influenza, il picco a fine gennaio

L’allarme influenza è già scattato a dicembre, ma il suo picco secondo gli esperti potrebbe giungere a fine gennaio. Ai classici sintomi come tosse, raffreddore, febbre alta, diarrea, mal di stomaco, vertigini e inappetenza, potrebbero sorgere delle complicanze assai più gravi come polmoniti e bronchiti.

Stiamo entrando nella fase di picco dell’influenza stagionale. Tra Capodanno e l’Epifania abbiamo registrato un incremento dei casi” ha spiegato Silvestro Scotti, segretario della Federazione italiana dei medici di medicina generale. “Dall’inizio di gennaio abbiamo avuto almeno un 20% in più di persone colpite e questo si è rilevato sull’intero territorio nazionale.

Abbiamo visto soprattutto un aumento delle complicanze di tipo respiratorio e bronchiale con alcuni casi più gravi di polmonite”.

L’elenco dei sintomi

Il Ministero Della Salute ha voluto riportare in modo ufficiale l’elenco di tutti i sintomi che coincidono con questo nuovo virus influenzale, specificando che quelli principali rimangono febbre alta, tosse, raffreddore e dolori muscolari. “A questi possono aggiungersi mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti (quelli di 65 anni e oltre, bambini piccoli e adulti e bambini con patologie croniche), sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base”, specifica in una nota sul sito ufficiale il Ministero.

Eccco l’elenco completo:

  • tosse, mal di gola e raffreddore con tanto muco e naso chiuso
  • mal di testa
  • febbre dai 38° in su
  • brividi e mal di ossa
  • dolori muscolari
  • sonnolenza
  • nausea, vomito, diarrea
  • mancanza di appetito
  • malessere generale
  • congiuntivite

Influenza, durata e verità sui farmaci

La durata del virus dipende molto dall’età delle persone e dal loro stato di salute iniziale. Generalmente nei bambini dura 10 giorni, mentre negli adulti 7 giorni. “I virus dominanti sono i classici A/H1N1 e H3N2, seguiti dal virus di tipo B che al momento mantiene una circolazione limitata. Tutti i ceppi sono coperti dai vaccini disponibili. Anche se siamo avanti nella stagione è comunque consigliabile vaccinarsi per chi non l’avesse ancora fatto”, ha spiegato il direttore Giovanni Maga.

Per quanto riguarda l’uso degli antibiotici, il Ministero vuole fare chiarezza: questo ceppo è scatenato da un virus, non da batteri, perciò in questi casi l’antibiotico non ha effetto a livello curativo.

Per questo motivo si invitano i pazienti a recarsi dai medici di famiglia per farsi prescrivere le cure necessarie al singolo caso. Prendere senza necessità gli antibiotici è pericoloso, perché spesso possono causare una resistenza batterica che di fatto porterebbe all’aggravrsi di varie situazioni influenzali, anche perché possono causare effetti indesiderati garvi come mal di stomaco, disturbi intestinali gravi ed eruzioni cutanee.

Come prevenire il virus

Per prevernire l’influenza ed evitare il contagio, ecco alcuni consigli semplici ma molto efficaci da seguire:

  • Lavare spesso le mani, soprattutto dopo essere stati sui mezzi pubblici.
  • Non toccarsi il viso con le mani
  • Coprire la bocca ed il naso con un fazzoletto usa e getta quando si tossisce o si starnutisce.
  • Usare fazzoletti usa e getta per soffiarsi il naso
  • Bere tanta acqua per evitare la disidratazione
  • Coprirsi bene
  • Stare a riposo se ammalati


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