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Malore prima della riapertura: morta la ristoratrice Pina di Sondrio

A Sondrio hanno deciso di omaggiare la ristoratrice morta appendendo uno striscione davanti alla storica locanda, diventata istituzione.

malore pina ristoratrice sondrio
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Dopo mesi di lockdown Sondrio deve dire addio alla ristoratrice Giuseppina Pedrini, 74 anni, ma conosciuta da tutti come Pina, morta dopo essere stata colpita da un malore prima che potesse riaprire il suo bar-locanda. Profonda commozione da parte di tutto il paese.

Morta Pina, famosa ristoratrice di Sondrio

Anche Giuseppina Pedrini (in arte Pina) era pronta a riaprire il suo bar-locanda dopo il lockdown, ma purtroppo un malore ha portato via la conosciuta ristoratrice di Villa di Chiavenna (Sondrio).

La signora, 74 anni, era la titolare dello storico bar e locanda Rota nel centro di Villa di Chiavenna, ma era era più di una ristoratrice. Era conosciuta da tutti, una vera e propria istituzione della zona, tanto che la sua improvvisa scomparsa ha commosso prodondamente l’intero paese.

Non ci sarebbero dubbi sulla dinamica della tragedia, secondo le prime ricostruzione.

Intorno alle 14.30, la 74enne ha avuto un malore che le è costata la vita. Inutili i soccorsi del 118 e dell’elicottero mandato appositamente per velocizzare i tempi dell’intervento.

Il ricordo del paese

Davanti al bar-locanda, gli abitanti di Chiavenna hanno voluto omaggiare un’ultima volta Pina con uno striscione:”Pina, non ti dimenticheremo mai!”. Un pensiero che anche la pagina Facebook del Comune di Villa di Chiavenna ha voluto rilanciare: “Quanto scritto è il pensiero di tutta Villa. L’amministrazione comunale e la cittadinanza sono vicini alla famiglia e a tutti i parenti della nostra Pina“.

Tra i messaggi di cordoglio non poteva mancare un omaggio anche al talento culinario di Giuseppina: “Se ne va un pezzetto di storia e di gastronomia della nostra valle. I migliori pizzoccheri in giro erano i suoi“.

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.


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Marco Alborghetti

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.

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