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Coronavirus, Ilaria Capua: “I treni sporchi favoriscono il contagio”

Ilaria Capua è intervenuta per parlare delle cause del coronavirus. In Lombardia determinante l'inquinamento: "Urge revisione dei trasporti".

coronavirus Ilaria Capua

Ilaria Capua è intervenuta di nuovo sul coronavirus da Floris a DiMartedì. L’esperta ha parlato dell’epidemia, delle sue origini ed i motivi che l’hanno resa devastante soprattutto al nord. Nessun legame tra il covid e l’estate: non morirà a causa del caldo ma rimodulando i sistemi di trasporto.

Coronavirus, Ilaria Capua: “Colpa inquinamento”

La virologa di fama internazionale, Ilaria Capua, attualmente alla direzione del dipartimento Emerging Pathogens Institute dell’Università della Florida, è intervenuta a DiMartedì per parlare delle origini del coronavirus e la sua diffusione soprattutto in Lombardia.

Ilaria Capua ha spiegato che “il covid-19 è molto più grave nelle città dove c’è inquinamento”. Questo apre un nuovo dibattito sul possibile legame tra l’inquinamento di metropolitane come Milano e la malattia.

Uno degli interventi futuri da mettere in campo è la prevenzione che passa proprio attraverso la revisione dei sistemi di trasporto. “Una delle migliori operazioni di sanità pubblica che si dovrebbero fare è la sistemazione dei trasporti che gira intorno alla Lombardia: i treni vecchi e sporchi si sono rivelati un punto debole che potrebbero aver contribuito a diffondere il contagio ha spiegato la virologa -.

Siamo pienamente in grado di combattere questo virus, poteva andarci molto peggio”. Tuttavia, la virologa mette in guardia da una possibile seconda ondata dell’epidemia: “Siamo noi stessi che attraverso i nostri comportamenti possiamo facilitare questo ritorno del virus. Ma vi posso garantire che se continuiamo ad osservare alcune misure, come quella di lavarci le mani e di tenere la distanza di sicurezza, allora potrebbe anche non esserci la seconda ondata. Dobbiamo difenderci bene”.

Il virus non va via con l’estate

La scienziata ha parlato anche del legame tra indebolimento del coronavirus e l’arrivo della stagione estiva. Il virus non si indebolisce perché soffre il caldo – ha spiegato il medico –. Sono due fattori che non c’entrano uno con l’altro. Il virus si indebolisce se il suo motore comincia a girare in maniera diversa e questo lo vediamo con le sequenze genetiche del virus stesso”.

Che io sappia – ha continuato la Di Capua-, i virus che stanno circolando adesso non hanno mutazioni che possano dirci se sono più o meno aggressivi. Ed è per questo che chiediamo le sequenze. Il virus non andrà via, ha trovato una nuova popolazione: siamo noi, circola all’interno della nostra popolazione provocando danni molto gravi in alcuni parti del nostro paese e in alcune grandi città europee e non europee, dove la situazione è più complicata rispetto a quanto accade in altre, anche per il fattore inquinamento. Il virus non può essere sottovalutato, come sta succedendo in Brasile, perché non guarda in faccia a nessuno”.

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