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Torino, aspetta una visita per 226 giorni ma il medico non c’è

Una donna ha aspettato 226 giorni per fare una visita oculistica. Dopo aver atteso il dottore per circa due ore è stata rispedita a casa.

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Una donna ha aspettato 226 giorni per fare una visita oculistica. Dopo aver atteso il dottore per circa due ore è stata rispedita a casa e non ha potuto fissare nemmeno un nuovo appuntamento

Ha aspettato la visita per 226 giorni

Come si evince da Repubblica, una donna ha aspettato 226 giorni per fare una visita oculistica presso l’ambulatorio di via San Secondo a Torino. Dopo aver aspettato circa due ore, è stata rispedita a casa in quanto non c’era il medico. Come spiegato dal marito a La Repubblica: “Abbiamo anche telefonato in ambulatorio per avere informazioni sulla visita visto i problemi legati al Covid: tutto confermato, nessun rinvio. Mia moglie ha subito un intervento al ginocchio, per cui si muove male, non volevo che uscisse inutilmente vista la difficoltà a camminare”.

L’appuntamento era fissato per il 22 luglio alle ore 15.45. La coppia si è presentata presso l’ambulatorie e dopa circa un’ora e mezza di attesa “Arriva una persona che si presenta come un coordinatore e ci dice che il medico non c’è”, ha spiegato il marito. Per poi aggiungere: “Io mi arrabbio sottolineo che non è possibile.

Ci deve essere un’alternativa”. In un’altra stanza vi sono due dottoresse e una delle due si offerta di fare la visita. Ma purtroppo non vi è stato nulla da fare. Il marito della donna ha infatti spiegato che “quello che si è presentato come coordinatore si oppone. Mi dice che devo prendere un nuovo appuntamento, non può funzionare così”. Ma non solo, “Non sono riusciti a darci nessun appuntamento. È incredibile.

Mi hanno dato solo un foglio con cui fare reclamo. Non è possibile”. Il giorno dopo la coppia ha deciso di rivolgersi alla Federconsumatori per capire cosa fare. “Ero troppo arrabbiato. Non è giusto, non solo per noi, ma per chiunque. Aspetti 226 giorni una visita e poi non hai il servizio”.

Il presidente di Federconsumatori Piemonte, Giovanni Prezioso, come si evince da La Repubblica ha dichiarato: “Abbiamo presentato reclamo, abbiamo provato anche a sentire l’Urp dell’Asl Città di Torino, ma non si sono ancora fatti vivi”. Per poi concludere: “È incredibile che l’Asl non abbia garantito il servizio nonostante la presenza di medici che si sono offerti di visitare la signora. Le regole prevedono che se la visita non viene garantita in tempi congrui, l’Asl debba fornire una visita di tipo privatistico intramoenia facendo pagare al paziente solo il ticket. Chiederemo che la signora venga visitata al più presto. E chiederemo anche i danni all’Asl rispetto al disservizio”.

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