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Coronavirus, multe in coprifuoco e senza autocertificazione: i rischi

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Coronavirus, multe e coprifuoco: un trittico che è tornato a far parte della quotidianità degli italiani. Cosa e quanto si rischia a violarlo?

Coronavirus, multe e coprifuoco: cosa si rischia
Coronavirus, tornano le multe durante il coprifuoco.

Per via del Coronavirus, tornano le multe in coprifuoco. Dal momento in cui non si può uscire dalle 22 alle 5 di mattina, è bene sapere cosa rischia chi viola tale misura, compreso chi circola durante il lockdown senza portare con sé l’autocertificazione o dichiarando il falso.

Coronavirus, multe durante il coprifuoco

L’Italia è suddivisa in zone gialle, arancioni e rosse ma a prescindere dal colore della Regione di residenza è vietato, in tutto il Paese, uscire di casa dalle 22 alle 5 di mattina. La multa per chi infrange il divieto non fa distinzioni e si aggira dai 400 ai 1.000 euro, come stabilito dal Decreto Cura Italia, all’articolo 4 del n.19/2020. Stessa sanzione anche per chi non indossa la mascherina all’aperto o sui mezzi pubblici, come per chi non rispetta il divieto di assembramento.

Multa anche per esercizi commerciali

La sanzione può essere aumentata di un terzo se la violazione del coprifuoco avviene a bordo di un veicolo, o in caso di più violazioni ravvicinate. Questo discorso vale anche per gli esercizi commerciali che non chiudono nonostante il coprifuoco, in questo caso si rischiano anche multe e sanzioni accessorie, possibile la sospensione dell’attività per 5 giorni. Trattandosi di una sanzione amministrativa, quella per violazione del coprifuoco può essere contestata con ricorso entro 30 giorni dal verbale e pagata a rate.

Se si ottempera entro 5 giorni, c’è uno sconto del 30% sul totale dell’importo, esaurendo però il diritto al ricorso.

Coprifuoco e autocertificazione

In ogni caso, si può bypassare il coprifuoco nazionale soltanto con modulo di autocertificazione e comprovate esigenze lavorative, motivi di salute, casi di necessitò e urgenza. Se si dichiara il falso e si riportano dati anagrafici fittizi, scatta la denuncia in base all’articolo 495 del Codice Penale con reclusione da 1 a 6 anni.

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.


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Cecilia Lidya Casadei

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.

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