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Covid, ipotesi patente di immunità per spostarsi in Italia

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Il 2 dicembre Roberto Speranza presenterà in Parlamento il Piano strategico per la vaccinazione anti-Covid.

Vaccino anti-Covid
Vaccino anti-Covid

Non si sa ancora quando inizierà la somministrazione dei vaccini anti-Covid in Italia, ma il 2 dicembre il ministro Speranza presenterà un Piano strategico sulla vaccinazione. Un aspetto che non dovrà essere sottovalutato è quello della registrazione dei vaccini, anche se al momento non è chiaro come sarà tenuta traccia delle persone che lo effettueranno.

Il database servirà all’Agenzia del farmaco, che dovrà occuparsi del monitoraggio delle reazioni avverse.

Patente di immunità

Il registro potrebbe essere utile anche per rilasciare dei patentini di avvenuta di avvenuta vaccinazione. Si tratta solo di un’ipotesi, ma questo patentino potrebbe essere richiesto per gli spostamenti, sia all’interno dell’Italia che negli altri Stati. Secondo alcune ricerche tre quarti delle persone che sono state contagiate in primavera, a settembre presentavano ancora degli anticorpi in grado di neutralizzare il virus.

Questo vuol dire che l’altro quarto di persone potrebbe ammalarsi di nuovo. Guarire dal Coronavirus non garantisce l’immunità e anche i guariti devono continuare a seguire le norme anti-Covid per proteggersi. Per il momento non si sa quanto durerà l’immunità garantita dal vaccino. Stanno progettando anche una campagna di test a campione per valutare lo stato di chi è stato vaccinato e i test sierologici post-vaccino potrebbero aiutare, per capire se si sviluppano gli anticorpi.

In caso negativo si potrebbe fare un’altra vaccinazione con un prodotto diverso. Il Piano strategico per la vaccinazione anti-Covid ha lo scopo di coprire, a partire da gennaio, più persone possibili nel più breve tempo, tenendo conto che gli ostacoli sono tanti.

Grossomodo, almeno tra il 60 e il 70% della popolazione dovrebbe essere vaccinata” per riuscire ad ottenere “un’immunità di gregge” per il Covid-19. Lo ha stimato Gianni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, durante una conferenza stampa sull’aggiornamento della situazione. La popolazione italiana è formata da più di 60 milioni di individui, per cui l’immunità di gregge si ottiene con 36-42 milioni di persone. La soglia di immunità di gregge serve per stabilire un limite oltre il quale il virus non circola più o circola meno. Il vaccino porta la speranza che tra pochi mesi si potrà iniziare ad immunizzare sempre di più le persone. “Avremo bisogno di un numero molto alto di vaccini e prevediamo che prima di arrivare in fondo si arrivi non a fine anno ma a fine estate” ha spiegato Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, ospite di Porta a porta su Rai1. “Per fare l’obbligatorietà servono delle orme ma prima bisogna dialogare con il paese: io credo che i cittadini debbano sapere tutto” ha aggiunto, precisando che probabilmente verranno condizionate alcune categorie, come ad esempio chi lavora in ospedale.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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