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Regioni con più morti nella seconda ondata: al Nord situazione peggiore

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Nella seconda ondata si registra un più alto numero di vittime. Dopo un periodo in cui la situazione sembrava migliorata, preoccupa il Veneto.

Regioni con più vittime seconda ondata
Regioni con più vittime seconda ondata

L’emergenza sanitaria resta una costante nel nostro Paese, da Nord a Sud. Preoccupa l’alto numero di contagi da coronavirus e Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Provincia di Trento e Valle d’Aosta sono le Regioni che hanno avuto più morti nella seconda ondata in rapporto alla propria popolazione.

Da inizio pandemia è la Valle d’Aosta ad avere il più alto numero di vittime (312 ogni 100mila abitanti). La Lombardia è seconda (258). Al terzo posto la Liguria (200). Seguono le altre Regioni del Nord Italia: Emilia-Romagna (194), Piemonte (192), Tentino-Alto Adige (172), Friuli-Venezia Giulia (168) e Veneto (160).

Regioni con più morti nella seconda ondata

Mentre dall’esecutivo arriva un nuovo Dpcm per far fronte all’emergenza Covid-19, preoccupano i decessi, che faticano a diminuire.

Le vittime del virus nel corso della seconda ondata sono state più numerose rispetto a quelle registrate nei mesi precedenti, durante la prima ondata.

Come spiegato da Il Sole 24 ore, prendendo come data convenzionale di inizio della seconda ondata il primo settembre 2020, i dati dimostrano che il Veneto non è più una delle Regioni dal migliore andamento.

Molte le vittime rispetto al numero di abitanti. Lo stesso vale per Friuli-Venezia Giulia, Provincia di Trento e Valle d’Aosta. Il nord-est, in particolare, sta risentendo della seconda ondata.

Rispetto al numero dei nuovi positivi, che dipende dal tracciamento eseguito dalle Regioni, il numero di vittime per Covid ogni 100mila abitanti attesta con più attendibilità l’andamento dell’epidemia e il suo impatto sulla popolazione. Con 117 vittime ogni 100mila abitanti dal primo settembre 2020 al 15 gennaio 2021, il Veneto è primo tra le grandi Regioni italiane per tasso di mortalità. Peggio del Veneto solo la Valle d’Aosta, Regione molto più piccola e meno densamente popolata che da settembre a metà gennaio conta 196 vittime ogni 100mila abitanti.

Seguono Friuli-Venezia Giulia (139) e la Provincia di Trento (118). Con meno di 100 decessi per 100mila abitanti, resta alto il numero di morti in Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. Al contrario, nel corso della prima ondata, era la Lombardia la Regione con il più alto numero di vittime causate dal Covid-19, seguita da Liguria, Piemonte ed Emilia-Romagna. Era nettamente migliore la situazione nel vicino Veneto, che a lungo è rimasto zona gialla. Con l’inizio del mese di gennaio sembra diminuire il numero di ricoveri nelle strutture ospedaliere venete. Il numero dei morti, che gli esperti ribadiscono essere l’ultimo dato a diminuire, resta alto.

Tasso di mortalità al Sud

Sia durante la prima ondata sia durante la seconda, il Sud presenta un tasso di mortalità inferiore rispetto a quello registrato nelle Regioni settentrionali. Da settembre a oggi, tra tutte le Regioni del Sud Italia, è la Calabria quella con meno vittime del Covid (22 ogni 100mila abitanti).

Resta da capire perché al Sud l’impatto dell’epidemia sia minore: potrebbe esserci un fattore anagrafico, con età media della popolazione più bassa rispetto al Nord, un fattore abitativo (densità demografica minore in alcune Regioni) o ambientale, per il clima costantemente più mite che spinge alle persone a trascorrere più tempo all’aperto.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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