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Quanti giorni dura la quarantena con la variante inglese?

La variante inglese farebbe pensare a una quarantena più lunga rispetto al normale: l'infezione ha la durata di 13,3 giorni.

Coronavirus

Una delle varianti del coronavirus sta seminando il panico nella nostra società. Stiamo parlando della famigerata variante inglese. Gli scienziati ipotizzano che essa costringa a una quarantena più lunga del normale, se si pensa che la durata media dell’infezione è di 13,3 giorni in questi casi.

Diversi studiosi sostengono che tale variante sia la versione più letale del virus; c’è poi chi teme, invece, che essa risulti talmente minacciosa da poter mettere in crisi il sistema di contenimento. Proprio tutti questi timori farebbero pensare a una quarantena prolungata.

Variante inglese: quarantena più lunga?

Non è difficile immaginare che, vista la situazione, la variante inglese del coronavirus costringa a una quarantena più lunga rispetto al normale. Per arrivarci basta fare qualche calcolo: la durata di proliferazione in un organismo umano è di 5,3 giorni.

In seguito subentra la fase di eliminazione, che dura (nel bene e nel male) altri otto giorni. Se ne deduce, matematicamente parlando, che l’infezione da variante inglese duri in un individuo almeno 13,3 giorni. In alcuni casi più gravi anche tre giorni più, arrivando a 16,5. Dati questi, che meritano rispetto e approfondimento opportuni.

Dati più gravi

Sono importanti i dati pervenuti dalla durata di infezione della variante inglese, soprattutto se si tiene conto del fatto hanno un’estensione temporale maggiore rispetto a quelli individuati nelle infezioni da Sars Cov2 (ci riferiamo al ceppo originario).

In tal caso la fase di proliferazione media equivale a due giorni, mentre quella di eliminazione ha una durata media di 6,2 giorni. Ne risulta che un’infezione da ceppo originario del coronavirus ha una durata media di 8,2 giorni.

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