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Zona rossa a Pistoia, primario: “I numeri dei ricoveri sono da terza ondata”

Il primario Blanc lancia l'allarme sull'aumento dei ricoveri in provincia in Provincia di Pistoia e sulla presenza di malati più gravi rispetto all'autunno.

Zona rossa Pistoia primario

L’aumento dei contagi in provincia di Pistoia ha spinto il governatore toscano a istituire la zona rossa in tutti i comuni: Pierluigi Blanc, primario del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale San Jacopo, ha affermato che i posti sono quasi tutti pieni e che i numeri sono da terza ondata.

Lockdown a Pistoia: parla il primario Blanc

Intervistato da Repubblica, il medico ha spiegato che la sua struttura ha portato i posti ordinari dedicati ai pazienti positivi al coronavirus quasi a 100. In poco tempo si sono quasi tutti riempiti. Inoltre da 16 terapie intensive è passata a 19 e sta sfruttando anche l’ospedale di Pescia in supporto. “Siamo tornati ai livelli d’inizio dicembre, quando eravamo ancora nella fase importante della seconda ondata.

Nel picco eravamo arrivati attorno a 120 posti ordinari e 22 d’intensiva. Abbiamo numeri da terza ondata“, ha sottolineato.

In media, ha spiegato Blanc, entrano in ospedale 15 pazienti al giorno, cosa che comporta una inevitabile riduzione dell’attività ordinaria. La difficoltà attuale, ha spiegato, è quella di avere pazienti in condizioni cliniche gravi.

Se in autunno c’erano più persone ricoverate ma alcune con uno stato più tranquillo, ora queste ultime vengono curate a domicilio e gli ospedalizzati hanno tutti bisogno di cure importanti. In questo modo rallentano le dimissioni e il reperimento di posti per chi arriva al pronto soccorso viene reso più difficile. In più, “accumulandosi casi gravi, il tasso di mortalità purtroppo non si abbassa“.

La speranza è che l’istituzione della zona rossa possa diminuire la pressione sugli ospedali e che non ci sia una riapertura troppo veloce, “altrimenti si rischia di rendere nullo ogni beneficio“. Per vedere gli effetti ci vorranno due settimane e affinché la situazione migliori sarà fondamentale l’aiuto della cittadinanza con il rispetto delle regole: “Va presa coscienza che siamo ancora in piena pandemia e i tempi del vaccino rimangono lunghi“.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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