×

Pranzo di Natale, i consigli dei virologi: “Meglio in piedi che seduti”

Condividi su Facebook

Sedie distanziate, mascherina quando non si mangia, ricambio d'aria: i consigli dei virologi per un pranzo di Natale in sicurezza.

Natale
Natale

Per limitare il rischio che il pranzo di Natale possa diventare un’occasione di contagio, i virologi hanno fornito alcuni consigli per trascorrerlo in sicurezza: il primo è quello di valutare qualsiasi soluzione in cui non ci si sieda a distanza ravvicinata.

I consigli dei virologi per il pranzo di Natale

Primo consiglio: non fate niente. Secondo: evitate il pranzo seduti a tavola. Terzo: se proprio ci tenete datevi delle regole“. Inizia così l’intervista di Giovanni Di Perri, professore ordinario di Malattie infettive all’Università di Torino a La Stampa.

LEGGI ANCHE: Ristoranti aperti per il pranzo di Natale: quante persone al tavolo?

La condizione ideale, ha spiegato, sarebbe pranzare con persone che già convivono o si sono frequentate di recente con un limite di posti a tavola, il numero più basso possibile, ed escludendo i parenti con più di 65 anni.

Se gli vogliamo davvero bene questo è l’anno di lasciarli tranquilli“, ha sottolineato. Qualora però si desiderasse coinvolgerli oppure vivano già in casa, è consigliato fare il tampone rapido, anche il 24 dicembre se lo si trova in farmacia.

La cosa importante è che tutti i commensali, nella settimana prima della riunione, stiano attenti a non frequentare altre persone se non per motivi urgenti. “Purtroppo le feste sono il momento in cui si rischia di cedere a qualche tentazione tra auguri e regali, ma in nome del pranzo di Natale si può giustificare qualche sacrificio“, ha aggiunto.

Per quanto riguarda le modalità di viaggio, secondo Di Perri è consigliabile che ognuno si muova indipendentemente con la propria auto e offra passaggi solo ai conviventi.

Fondamentale poi garantire un ricambio d’aria nel soggiorno dove si pranzerà insieme ai parenti e posizionare gli invitati facendo sedere a fianco le persone conviventi o con maggiore frequentazione. L’ideale sarebbe preparare i piatti in cucina in modo da evitare passaggi di portate e contorni e fare in modo che una persona versi da bere a tutti. Nell’attesa dei vari piatti sarebbe poi bene indossare la mascherina e toglierla soltanto nel momento in cui si mangia. Le sedie, ha aggiunto, dovranno essere il più distanziate possibile per diminuire il tempo a stretto contatto.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:
Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

Leggi anche

Contents.media
Ultima ora