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Denise Pipitone, la madre querela comico aretino: “Mi ha diffamato”

Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, ha querelato il comico aretino Alessandro Gori, per diffamazione. Aveva condiviso post sarcastici sulla donna.

Piera Maggio

Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, ha querelato il comico aretino Alessandro Gori, per diffamazione. Aveva condiviso post sarcastici sulla donna.

Denise Pipitone, la madre querela comico aretino: diffamazione

Piera Maggio ha sporto querela nei confronti del comico aretino Alessandro Gori, detto lo Sgargabonzi.

La mamma di Denise Pipitone era ad Arezzo per l’inizio del processo contro il comico, accusato di diffamazione. I fatti risalgono al 2014, quando Alessandro Gori, per presentare lo spettacolo che avrebbe portato in scena al Circolo Aurora, ha pubblicato su Facebook diverse frasi sulla donna. “Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, nuovo volto del spot Lerdammer“, “Stasera al supermercato ho visto la signora Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, la bambina scomparsa qualche anno fa.

Così sono andato a riempirmi il carrello con un sacco di roba e gliel’ho portato, dicendole: …E non voglio più vedere quel faccino triste” sono alcune delle frasi. A Gori viene imputato di aver pubblicizzato lo spettacolo con una locandina con scritto “Curiosità pruriginose su Denise Pipitone con diapositiva e Simmenthal e Giovanni Falcone il Renato Rascel dell’antimafia”. Piera Maggio è stata difesa dall’avvocato Cristian Rosa, delegato dal legale Giacomo Frazzitta

Denise Pipitone, la madre querela comico aretino: “Il gusto del paradossale e del black humor”

Il procedimento è stato rinviato al 19 novembre per sentire il testimone dell’accusa, Sergio Nenci, conosciuto come Cico, in qualità di legale rappresentante del Circolo Aurora. Gli sarà chiesto perché ha ritenuto di non ospitare più lo spettacolo, che non si era tenuto perché Piera Maggio aveva immediatamente diffidato. “L’intento di Gori non era affatto quello di diffamare né la signora Piera Maggio né la figlia Denise. Il messaggio era tutt’altro, voleva essere una critica nei confronti del sistema televisivo che strumentalizza il dolore di una madre per la scomparsa di sua figlia” ha spiegato Niki Rappuoli, legale del comico.

Stamattina in udienza ho prodotto un articolo di Aldo Grasso in cui si parla appunto del circo mediatico scatenato attorno al caso, auspicando almeno che il cinismo dei media possa portare almeno ad avvicinarsi alla verità. Il senso delle frasi del mio assistito è lo stesso, solo che Aldo Grasso è un giornalista, mentre Gori è uno scrittore comico con il gusto del paradossale e del black humor, perciò si è espresso secondo il registro che gli è più congeniale” ha aggiunto l’avvocato. 

Denise Pipitone, la madre querela comico aretino: la diatriba tra satira e diffamazione

Un processo che è diventato una vera diatriba tra satira e diffamazione, come capita spesso in casi del genere. Rappuoli ha depositato il libro “Jocelyn uccide ancora” scritto da Alessandro Gori, per far capire il filone a cui appartengono le sue frasi. Sul procedimento c’è l’ombra della prescrizione. “Alcuni professori universitari ed esperti in materia letteraria, di diversa provenienza, che hanno letto e percepito il contenuto del post incriminato, fanno parte di quella ‘intelligenza’ di natura letteraria e culturale del nostro Paese e potranno riferire la continenza di queste espressioni nell’ambito di una certa cifra letteraria” ha sottolineato Rappuoli

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