L’eclissi solare di oggi, mercoledì 12 agosto, sarà uno degli appuntamenti astronomici più importanti degli ultimi anni in Europa. La Luna passerà tra la Terra e il Sole, oscurandolo completamente lungo una stretta fascia che attraverserà alcune aree dell’emisfero settentrionale. In Italia il fenomeno sarà invece parziale e raggiungerà la sua massima intensità poco prima del tramonto.
Dopo l’eclissi si vedrà lo sciame di meteore delle Perseidi, protagoniste proprio nella notte tra il 12 e il 13 agosto. L’assenza del disturbo della luce lunare renderà particolarmente favorevole l’osservazione delle stelle cadenti.
Eclissi solare oggi, perché il 12 agosto è una data speciale per l’Europa
Un’eclissi solare si verifica quando la Luna si interpone tra Terra e Sole.
Nelle zone attraversate dalla fascia di totalità, il disco solare viene coperto completamente: per pochi minuti il cielo si oscura, la temperatura può diminuire e diventa visibile la corona solare, normalmente nascosta dalla luminosità della fotosfera. L’Europa continentale non assisteva a un’eclissi totale dall’11 agosto 1999. La fascia di totalità attraverserà l’Artico, la Groenlandia, l’Islanda e l’Atlantico prima di raggiungere la Spagna, sfiorando anche una piccola parte del Portogallo.
La durata massima della totalità arriverà a poco più di due minuti nell’Atlantico, mentre in Spagna varierà sensibilmente a seconda della località. Tra le aree favorite figurano Galizia, Castiglia e León e Aragona, oltre alle Baleari. Fondamentale sarà però avere l’orizzonte verso ovest-nordovest completamente libero, perché il fenomeno avverrà con il Sole molto basso. Poche ore più tardi toccherà alle Perseidi. “Il momento clou per le stelle cadenti sarà verso l’alba del 13 agosto: nella seconda parte della notte si potrà arrivare fino a 80-100 meteore ogni ora”, spiega l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project, come riportato da Il Corriere della Sera.
A che ora vedere l’eclissi solare oggi in Italia: le zone più favorite
In Italia l’eclissi sarà parziale e l’oscuramento sarà maggiore procedendo verso nord-ovest. Il fenomeno inizierà poco dopo le 19.30 e proseguirà fino al tramonto, con il momento di maggiore copertura intorno alle 20.20 nelle regioni settentrionali, anche se orari e percentuali varieranno da una località all’altra. Le condizioni migliori sono attese tra Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia, oltre che nella Sardegna nord-occidentale. A Ventimiglia la copertura sarà vicina al 95%, mentre diminuirà progressivamente procedendo verso il Centro e il Sud. In diverse zone centro-meridionali, inoltre, il Sole tramonterà prima che l’eclissi possa raggiungere il proprio massimo teorico. “Le zone migliori per vederla dall’Italia – spiega all’Adnkronos Paolo Volpini dell’Unione Astrofili italiani (Uai) – sono Ventimiglia, la Liguria, il Piemonte, la Toscana, con percentuali anche superiori al 90% di disco occultato e quindi molto spettacolare mentre man mano che si inizia a scendere verso l’Italia meridionale la percentuale diminuisce”. Per assistere al fenomeno sarà essenziale scegliere un luogo con orizzonte occidentale libero: coste esposte a ponente, punti panoramici e aree aperte saranno preferibili alle strade cittadine circondate da edifici.
Come osservare in sicurezza l’eclissi solare oggi
Anche durante un’eclissi parziale non bisogna mai osservare direttamente il Sole senza una protezione adeguata. Servono occhiali certificati ISO 12312-2 integri e progettati specificamente per l’osservazione solare. I normali occhiali da sole non sono sufficienti, mentre binocoli, telescopi e teleobiettivi richiedono filtri solari appropriati montati davanti all’obiettivo. “Bisogna utilizzare filtri solari appositi – consiglia Volpini – o, meglio ancora rivolgersi, all’associazione di astrofili più vicina visto che quasi tutte stanno organizzando eventi per osservazioni pubbliche mettendo a disposizione occhialini e filtri”. Anche per fotografare l’eclissi con uno smartphone è opportuno utilizzare un filtro fisico adeguato: nessuna impostazione della fotocamera può sostituirlo. Dall’Italia non bisogna aspettarsi il buio della totalità. Lo spettacolo potrà comunque essere notevole: nelle zone più favorite il Sole apparirà fortemente intaccato dalla Luna mentre si avvicina all’orizzonte, accompagnato da una diminuzione della luminosità ambientale. Chi non riuscirà a osservare il fenomeno direttamente potrà seguire le trasmissioni annunciate da NASA, INAF, ESA e Virtual Telescope Project. Terminata l’eclissi, l’attenzione si sposterà sulle Perseidi. “Meglio osservarle nelle zone centrali della notte e in zone prive di inquinamento luminoso, lontano dalle città, lontano da lampioni e luci artificiali. L’ideale quindi in spiaggia, in campagna o sulla vetta di una montagna”, afferma Volpini. Il prossimo grande appuntamento sarà il 2 agosto 2027, quando un’altra eclissi totale attraverserà il Mediterraneo e il Nord Africa. Dall’Italia sarà ancora parziale. Per vedere nuovamente la totalità dal territorio italiano bisognerà invece attendere il 3 settembre 2081.
