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Multe, nel 2021 potrebbero essere meno care: dipende dallo Stato

Le multe nel 2021 potrebbero essere meno care: sarebbe la prima volta dal 1993.

Multe 2021 meno care

Per la prima nella sua storia ormai quasi trentennale (dal 1993), l’adeguamento biennale delle multe stradali all’inflazione potrebbe portare ad un ribasso. Multe meno care dunque nel 2021, anno in cui, come avviene sempre in quelli dispari, sarà necessario conformare le stesse all’inflazione secondo quanto previsto dall’articolo 195 del Codice attuale.

Al comma 3, nello specifico, si legge che l’entità delle sanzioni va “aggiornata ogni due anni in misura pari all’intera variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti”. L’Istat pubblicherà domani, 16 dicembre, i dati definitivi, ma la situazione che stiamo vivendo sembra portare ad una diminuzione delle multe. Servirà dopo ufficializzare la cosa con un decreto ministeriale che andrà a fissare i nuovi importi per i prossimi due anni.

Multe meno care nel 2021

Si diceva che mai da quando è stato inserita questa modalità d’azione si è attuato un adeguamento al ribasso. Non era accaduto neanche nel 2008 dopo la grande deflazione, la quale non era riuscita a portate l’indice in questione in segno negativo. La pandemia ha reso però possibile inserire un segno meno davanti alla cifra presa in considerazione per il periodo ottobre 2018 – ottobre 2020.

Si tratta nello specifico di un -0,4%, valore di certo non sufficiente per un netto calo delle multe, ma allo stesso tempo capace di impedirne la crescita.

Sarebbe proprio questa limitata entità dei ribassi ad indurre il ministero della Giustizia – che dovrebbe scrivere il decreto ministeriale in questione insieme al dicastero dell’Economia e Infrastrutture – a valutare l’opzione di lasciare tutto invariato. Il comma 3 prevede che i nuovi importi vengano fissati entro il 1° dicembre, ma, storicamente, non sono mai stati resi pubblici prima del 15 dicembre.

Al momento però nulla si sa ancora in tal senso ed è dunque ipotizzabile aspettarsi dei ritardi.

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