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Elezioni in Italia, Sondaggio Tecné: ‘Rosatellum bis non garantisce maggioranza’

Secondo un sondaggio Tecnè, se si votasse oggi con la nuova riforma elettorale del Rosatellum bis, nessuna coalizione raggiungerebbe la maggioranza.

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Secondo un sondaggio Tecnè, se si votasse oggi con la nuova riforma elettorale del Rosatellum bis, nessuna coalizione riuscirebbe a raggiungere la maggioranza.

Sondaggio Tecnè: se si votasse oggi con il Rosatellum bis nessuna coalizione avrebbe la maggioranza

Se oggi si votasse con la nuova riforma elettorale del Rosatellum bis, nessuna coalizione riuscirebbe a raggiungere la maggioranza. Questo è quanto emerso da un sondaggio Tecnè, secondo il quale votare con il Rosatellum bis significherebbe arrivare ad avere un Parlamento senza maggioranza.

Secondo la proiezione e la previsione di questa ricerca, nessuna coalizione infatti riuscirebbe a raggiungere i 316 seggi alla Camera. Un ipotetico asse composta da Partito Democratico e Alternativa Popolare arriverebbe a quota 174 seggi, mentre il Movimento Cinque Stelle si fermerebbe a quota 169 nel caso in cui corresse da solo.

Anche ipotizzando una coalizione tra Alternativa Popolare e il centrodestra non si arriverebbe alla maggioranza, ma ci si fermerebbe a quota 261 deputati, contro i 228 di un centrosinistra unito e i 137 del Movimento 5 Stelle.

La nuova riforma non risolve il problema della governabilità

Dunque la nuova riforma elettorale (che è stata depositata in commissione Affari costituzionali) non risolverebbe il problema della governabilità dopo le elezioni che si svolgeranno il prossimo anno.

Inoltre, da questa simulazione emergono anche le diverse priorità degli elettori.

In particolar modo, i sostenitori del Partito Democratico ritengono che il principale problema attuale sano le tasse troppo alte, mentre chi vota estrema sinistra o Movimento Cinque Stelle è preoccupato per la mancanza di lavoro. Per gli elettori del centrodestra destra invece il problema principale da affrontare è quello che riguarda l’emergenza immigrazione.

Le diverse opinioni sul Rosatellum bis

Il prossimo 10 ottobre alla camera verrà discusso il Rosatellum bis, la nuova riforma elettorale che però non convince tutti. Soprattutto i rappresentati del Movimento Cinque Stelle hanno provato in tutti i modi ad ostruire questa nuova riforma.

Pd, Forza Italia, Lega e Ap invece proveranno a portare a casa la nuova riforma elettorale prima della nuova legge di stabilità. I democratici sono soddisfatti, almeno sentendo ciò che ha dichiarato Ettore Rosato, il capogruppo da cui prende il nome la riforma: “La data dimostra che si va avanti, ma non vogliamo forzature.

Quindi in commissione si potrà discutere in modo approfondito”. E poi ha aggiunto: “Sarebbe stato un azzardo mandarla in aula prima del 10 ottobre”.

Rosato ha infine concluso: “Ci saranno emendamenti tecnici, qualche correzione, ma da parte di questi quattro partiti c’è l’impegno a non modificare l’impianto della riforma elettorale, la struttura resterà intoccata. Mi sento di garantire che i partiti che hanno sottoscritto l’accordo sulla legge elettorale non si sfileranno. Poi non dico che non temo i voti segreti e il comportamento dei singoli”.

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