Enrico Brignano risponde all’accusa di Anna Mazzamauro
Enrico Brignano risponde all’accusa di Anna Mazzamauro
Gossip e TV

Enrico Brignano risponde all’accusa di Anna Mazzamauro

Accusatrice e accusato
Anna Mazzamauro ed Enrico Brignano

Enrico Brignano risponde vigorosamente all’accusa di aver picchiato Anna Mazzamauro sul set e mostra un filmato che proverebbe la propria innocenza.

Enrico Brignano risponde all’accusa mossa qualche giorni fa da Anna Mazzamauro di essere tata aggredita e picchiata sul set del film “Poveri ma ricchi” di Fausto Brizzi lo scorso anno.

L'accusa

In realtà l’attrice ricordata come la signorina Silvani, la scenosa impiegata dai capelli rossi del Ragionier Fantozzi – la quale, dopo essere stata picchiata, ha riportato la rottura del menisco dell’orecchio – non ha fatto il nome del responsabile del gesto, ma sui social network è circolato proprio quello di Brignano, compagno felice della bellissima collega e conduttrice Flora Canto e dal febbraio scorso padre della piccola Martina. L’uomo ha subito insulti e minacce che non hanno risparmiato neppure la sua famiglia. Tuttavia ha affermato di essere in possesso di una prova video che lo scagionerebbe e l’ha mostrata a chi ha potuto.

Le dichiarazioni

Si difende dall'accusa

L’apprezzatissimo comico ha affermato che da giorni sta “vivendo un incubo”: ha fatto presente che il suo “nome è stato tirato fuori dal web” e che l’accusa di aver picchiato Anna Mazzamauro è una “fake news”, come si indica oggi internazionalmente una notizia falsa, come molte che girano proprio su Internet ed in particolare sui social – la Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha lanciato una campagna contro di esse, dopo esserne stata le stessa vittima -.

“Ho subito attacchi mediatici, insulti, insinuazioni odiose, così come mia moglie e mia figlia di 9 mesi”, ha fatto presente Brignano.

Non solo quest’ultimo si è discolpato dall’accusa di aver picchiato Anna Mazzamauro, ma ha a sua volta accusato quest’ultima di aver mentito. Ha affermato di aver mantenuto la calma “perché non c’è nulla da smentire e per proteggere una donna anziana quanto mia madre” – la Mazzamauro ha 79 anni – ma ora di vedersi “costretto” a mostrare “il filmato che dimostra che questa signora sta mentendo”. Filmato della durata di 25 secondi che Enrico Brignano conserva sul suo cellulare. L’audio non è eccezionale, ma si vede il momento in cui l’ex signorina Silvani (non) sarebbe stata aggredita. Le immagini sono state fornite dalla società produttrice di “Poveri ma ricchi”, la Wildside, la quale però non ha ancora autorizzato la loro diffusione, per evitare eventuali manipolazioni, perciò non possiamo mostrarle.

L’attacco

Contro tutti

Enrico Brignano ha affermato di non avercela solo con Anna Mazzamauro, che avrebbe raccontato una notizia falsa, ma “con tutti”. La stessa produzione del film, la quale si sta già occupando delle accuse di molestie sessuali mosse nei confronti del regista del film, che come già detto è Fausto Brizzi, ma “avrebbe dovuto gestite meglio la situazione” e soltanto da pochi giorni sta cercando, finora invano, di contattare Anna Mazzamauro per chiedere spiegazioni.

Brignano attacca dicendo che nei riguardi della collega non solo non c’è stata nessuna violenza – tanto meno da parte sua -, ma non è stato esibito nessun referto medico che lo provi, la Mazzamauro non è stata ricoverata in ospedale, e non ha mostrato di aver fatto nessuna denuncia alle autorità del pestaggio che avrebbe subito.

L’attore fa anche riflettere sul fatto che una persona che non abbia il timpano, non possa continuare a girare un film, ma l’ex signora Silvani, il giorno successivo a quanto avrebbe subito, è tornata al lavoro.

A questo punto arriva l’affondo: Brignano parla di “Inquisizione”, che avverrebbe in un “Paese schizofrenico (il nostro ndr) dove non si capisce più cosa sia vero e cosa verosimile. Qui si vuole solo la condanna, il sangue”, tuona. Anna Mazzamauro replicherà?

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche