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USA, la moglie gli taglia il pene: “E’ stato un incubo”

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L'ex moglie avrebbe poi gettato il pene in un campo di grano. Il tragico episodio di follia coniugale raccontato 25 anni dopo.

John Bobbitt, ex-marine risiedente negli Stati Uniti, racconta ai microfoni di ABC News, nel servizio The Bobbits: Love Hurts di quando, nel 1993, la sua ex-moglie gli amputò il pene, lasciandolo agonizzante sul letto. Vediamo come sono proseguite le vite dei due.

I Bobbitt: l’amore fa male

John Wayne Bobbitt, 51 anni, è un marine in pensione, con una traumatica quanto terribile storia alle spalle: una mattina del 1993 si è svegliato nel suo letto in un lago di sangue. E con la sensazione che qualcosa non fosse al posto giusto… O che mancasse proprio. Ebbene sì: la moglie (ora, comprensibilmente, ex-moglie), Lorena Bobbitt, si era data alla fuga portando con sé il pene di suo marito, che aveva reciso con un coltello da cucina.

Le ragioni del folle gesto? La moglie sosteneva di essere vittima di abuso fisico e sessuale. Fuggita a Manassas, Virginia, Lorena ha poi gettato l’organo sessuale di Mr. Bobbitt dal finestrino della sua auto, in mezzo a dei campi di granturco.

John Bobbitt: “E’ stato un incubo”

E’ stato un incubo“, ha dichiarato John Wayne, ai microfoni di ABC News, in un servizio speciale in occasione dei 25 anni dall’accaduto; “la prima cosa che ho fatto, in quel lago di sangue che era il mio letto, è stato applicare pressione sulla ferita.

Poi sono andato a svegliare il mio amico, che dormiva da me. Appena ha visto il sangue, è uscito di testa“.

I soccorsi per ricucire il pene

Dopo averlo portato di corsa al Prince William Hospital “in meno di 10 minuti”, John Bobbitt ha rivelato che, vedendo il sangue, i medici inizialmente pensavano si trattasse di un taglio ai polsi. Dopo aver appurato che la ferita non si trovasse nei polsi del malcapitato 26enne, il personale di emergenza è rimasto a bocca aperta nel vedere le condizioni in cui versava l’inguine dell’uomo.

Nel frattempo, gli agenti di polizia erano riusciti a ritrovare il pene di Bobbitt: infilatolo in un contenitore per hot dog, e inseritovi del ghiaccio per mantenerlo integro, lo avevano portato all’ospedale. Qui, dopo 9 ore di intensa operazione chirurgica, i dottori Berman e James Sehn, urologo, riuscirono a riattaccare l’organo genitale di John al suo posto, ripristinandone le funzioni.

Ora è normale“, ha dichiarato John Bobbitt il quale, come prova della sua affermazione, è stato in seguito protagonista di diversi film porno.

Lorena Bobbitt: “Mio marito mi stuprava”

Lorena Bobbitt, con l’accusa di ferita intenzionale, rischiò la condanna a 20 anni di carcere. Tuttavia, in tribunale dichiarò che il marito abusava di lei, e che l’episodio del coltello era avvenuto dopo che, una notte, tornato a casa ubriaco, John l’aveva stuprata. “Ho preso il coltello dalla cucina. Sono tornata in camera. E’ successo tutto molto velocemente. Non intendevo fare del male a nessuno”. Il processo terminò con la caduta dell’accusa nei confronti dell’uomo, e l‘infermità mentale provvisoria della donna, che passò 5 settimane in un istituto psichiatrico. John Bobbitt ad oggi dichiara che non riesce a capire come qualcuna possa sfuggire ad una pena dopo un gesto simile. Oggi, Lorena gestisce un gruppo contro la violenza sulle donne.


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