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Coronavirus, l’Oms: “L’Italia ha ribaltato una situazione spaventosa”

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Il direttore dell'Oms Ghebreyesus ha elogiato il comportamento dell'Italia, che sul coronavirus ha saputo ribaltare una situazione spaventosa.

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Nel consueto briefing con i giornalisti tenutosi nella sede dell’Oms, il direttore generale Tedros Ghebreyesus ha personalmente elogiato il comportamento tenuto dall’Italia e dalla Spagna durante l’emergenza coronavirus, precisando come le due nazioni abbiano ribaltato una situazione che inizialmente era spaventosa.

Nel suo intervento Ghebreyesus tuttavia manifestato le proprie preoccupazioni in merito all’approccio frammentario adottato da altri paesi, che ora si trovano in piena crisi sanitaria.

Coronavirus, l’Oms elogia Italia e Spagna

Durante il consueto briefing di Ginevra, il direttore generale ha sottolineato l’impegno profuso dai governi italiano e spagnolo per far fronte alla pandemia: “A marzo, Italia e Spagna erano l’epicentro della pandemia di Covid-19.

Al culmine della loro epidemia, la Spagna registrava quasi 10 mila casi al giorno e l’Italia più di 6.500. Entrambi i Paesi hanno riportato la situazione sotto controllo con una combinazione di leadership, umiltà, partecipazione attiva di ogni membro della società e un approccio globale. Entrambi i Paesi hanno affrontato una situazione spaventosa, ma l’hanno ribaltata”. Ghebreyesus ha inoltre affermato come l’approccio dell’Italia e della Spagna rappresenti una lezione importante per tutto il mondo: indipendentemente dalla situazione in cui si trova un paese, essa può essere cambiata.

Ghebreyesus ha tuttavia dichiarato in seguito come alcuni paesi siano ancora molto indietro nel contrasto alla pandemia di coronavirus, che attualmente ha il suo epicentro negli Usa e in Brasile: “Non è mai troppo tardi. Tuttavia, siamo preoccupati per il fatto che alcuni paesi non abbiano utilizzato tutti gli strumenti a loro disposizione, adottando invece un approccio frammentato. Questi paesi hanno davanti a loro una strada lunga e difficile.

Gli Stati che dispongono di sistemi per applicare un approccio globale dovrebbero essere in grado di contenere le riacutizzazioni a livello locale ed evitare di reintrodurre restrizioni diffuse”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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