Andrea Curiazi: appello pro eutanasia dopo la morte di Irene
Andrea Curiazi: appello pro eutanasia dopo la morte di Irene
Cronaca

Andrea Curiazi: appello pro eutanasia dopo la morte di Irene

Andrea Curiazi Irene Landolfi

Andre Curiazi porta avanti la battaglia della moglie Irene Landolfi, morta di stenti per un cancro: 'Legalizzate l'eutanasia in Italia'.

‘Credo sia ora di parlare di eutanasia legale’. E’ questo l’accorato appello finale del video di Andrea Curiazi. Andrea era sposato con Irene Landolfi, giovane trentenne che lo scorso 24 agosto se n’è andata per via di un feroce cancro ai polmoni. Tramite un messaggio pubblicato dall’Associazione Luca Coscioni, da EutanaSia legale e Marco Cappato, Andrea intende rivendicare il diritto a morire. Quello che non ha potuto esercitare la moglie. ‘Irene avrebbe voluto essere padrona del proprio destino’, dicono i rappresentanti dell’Associazione. E aggiungono: ‘Avrebbe voluto anche che il suo caso potesse aiutare chi lotta per fare in modo che venga approvata la legge sul fine vita.’ Messaggio che viene illustrato anche nel video di Andrea che, rivolgendosi ‘agli illustri rappresentanti del popolo italiano’, chiede che le immani sofferenze di Irene siano evitate da chiunque nella sua situazione.

Irene Landolfi, la malattia

Irene Landolfi è ritratta dal marito nella sua quotidianità.

Aveva trent’anni quando morì. Solo trenta. E se n’è andata patendo le pene più atroci, sopportando le ansie di chi sa di fronteggiare un mostro imbattibile. Un mostro che si è divorato, lentamente e senza pietà, gran parte degli organi del suo corpo. Fino a renderla inerme e a farla rannicchiare su sè stessa ogni giorno di più. Irene era solare, piena di forza e nonostante questo non ha rinunciato alla vita nemmeno quando questa minacciava di spegnersi. Ha continuato a viaggiare con le amiche, a regalare sorrisi e a curare i suoi amati cani, passione diventata un lavoro a scadenza. Quando l’orologio ha iniziato a ticchettare, Irene si è rivolta a Marco Cappato, il politico attualmente incriminato per aver accompagnato Dj Fabo in Svizzera.

L’appello pro eutanasia di Andrea Curiazi

Irene si era rivolta alla clinica Dignitas nel gennaio dello scorso anno. La richiesta di suicidio assistito arrivò nell’agosto del 2017, quando ormai il cancro aveva assorbito la quasi totalità delle sue energie.

Ma la domanda di aiuto medico per poter morire in una clinica svizzera ha impiegato molto, troppo tempo. Così Irene si è rivolta a Marco Cappato, dopo aver presentato tutti documenti necessari. Pagamenti alla mano, la ragazza ha dovuto fare i conti con un tempo tiranno che le ha tolto gli ultimi sprazzi di luce. Irene è il nuovo volto della campagna pro eutanasia. L’obiettivo di Andrea Curiazi è che venga raggiunta una legge sul fine vita per chi come la moglie, Dj Fabo, Davide Trentini ha il diritto di morire senza patire mali insopportabili per il corpo e per l’animo.

La richiesta a Marco Cappato

Si pronuncia in merito alla vicenda di Irene anche Marco Cappato. Il suo pensiero è rivolto a chi non può permettersi i costi per poter morire in Svizzera. O a chi, per ragioni fisiche, non può affrontare il viaggio. O ancora, chi non ha qualcuno che sia disposto ad assumersi le responsabilità penali di assistere un proprio caro nelle varie tappe della sua scelta.

Cappato auspica che il delicato tema dell’eutanasia venga quanto prima affrontato in Parlamento, dove peraltro risiede già una proposta di legge. Sono passati 4 anni e mezzo da quando la proposta fu depositata. Da allora nessuna evoluzione.

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