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Famiglia nel bosco: udienza al Tribunale per i minorenni dell'Aquila dopo l'ascolto dei bambini

Famiglia nel bosco: udienza al Tribunale per i minorenni dell'Aquila dopo l'ascolto dei bambini

I tre figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion sono stati ascoltati il 7 luglio dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila; erano collocati in una casa famiglia a Vasto dallo scorso 20 novembre e la difesa, rappresentata da Simone Pillon, ha richiesto il ricongiungimento il 25 giugno, con memorie anticipate al 20 luglio e l'ipotesi di una decisione entro l'ultima settimana di luglio

La vicenda della cosiddetta famiglia nel bosco ha avuto una tappa processuale significativa con l’ascolto dei tre minori davanti al Tribunale per i minorenni dell’Aquila. I bambini, che risultano collocati in una casa famiglia a Vasto dal 20 novembre sono stati sentiti nella mattinata del 7 luglio accompagnati dalla loro curatrice specialeMalika Bolognese.

L’udienza ha avuto rilievo perché rappresenta un passaggio ufficiale nel procedimento di ricongiungimento familiare promosso dalla difesa.

Dettagli dell’udienza e collocamento dei minori

L’udienza del 7 luglio si è svolta con modalità studiate per tutelare i bambini: sono entrati da un varco secondario e sono stati seguiti dalla curatrice speciale Malika Bolognese. I tre figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion erano stati allontanati dalla loro abitazione di Palmoli e trasferiti nella struttura di Vasto nello scorso 20 novembre.

In quella fase iniziale la madre era stata ospitata insieme a loro, ma poi è stata allontanata dalla casa famiglia. L’ascolto in aula rappresenta un elemento processuale rilevante che può incidere sulla valutazione del Tribunale circa la richiesta di ricongiungimento.

Presenza degli adulti e misure di protezione

Durante l’udienza i minori erano accompagnati da figure di tutela previste dal processo minorile: la curatrice speciale e il collegio giudicante hanno adottato accorgimenti per ridurre l’impatto mediatico e lo stress sui bambini.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Simone Pillon ha inoltre richiesto che non vi fosse la presenza di cronisti in occasione delle fasi successive del procedimento, per evitare un ulteriore carico emotivo sui minori.

Richiesta di ricongiungimento e tempistica processuale

La domanda formale per il ricongiungimento della famiglia era stata presentata dall’avvocato Simone Pillon il 25 giugno. A seguito dell’audizione dei bambini, la difesa ha ottenuto l’anticipo del termine per la presentazione delle memorie di parte al 20 luglio. Questa accelerazione procedurale apre la strada a una possibile decisione del Tribunale entro l’ultima settimana di luglio come ipotizzato dalla difesa. I genitori sperano che il ricongiungimento possa avvenire in tempi brevi, un’aspettativa che ha perso e guadagnato impulso nel corso dei mesi trascorsi dal collocamento.

Impatto delle decisioni processuali sui tempi

L’anticipo del termine delle memorie al 20 luglio è un elemento procedurale concreto che può influire sui tempi di definizione della questione. Se il Tribunale per i minorenni dovesse pronunciarsi nei giorni successivi, la decisione potrebbe ricadere proprio nell’ultima settimana di luglio come indicato dalla difesa. Questa tempistica è ritenuta dai genitori fondamentale anche per aspetti personali, dato che cercano di far sì che la famiglia possa riunirsi entro una data significativa che cade in quel periodo.

La vicenda mantiene al centro persone e luoghi specifici: i genitori Catherine Birmingham e Nathan Trevallion i tre minori collocati nella casa famiglia di Vasto l’abitazione originaria a Palmoli e il Tribunale competente a L’Aquila. Le prossime fasi processuali, con la scadenza per le memorie fissata al 20 luglio saranno determinanti per stabilire se e quando potrà avvenire il ricongiungimento.

Fino a quella decisione, rimangono centrali le misure di tutela adottate per i minori e il ruolo della curatrice speciale Malika Bolognese nell’accompagnare le audizioni. L’evoluzione del procedimento sarà segnata dalle valutazioni del Tribunale per i minorenni dell’Aquila e dalle memorie che le parti presenteranno entro i termini stabiliti.

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