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FAO, allarme incremento prezzi alimentari internazionali: registrato record storico

La FAO ha lanciato un allarme sull’incremento esponenziale dei prezzi alimentari internazionali che ha raggiunto un nuovo record storico assoluto.

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La FAO ha lanciato un allarme sull’incremento esponenziale dei prezzi alimentari internazionali che ha raggiunto un nuovo record storico assoluto.

FAO, allarme incremento prezzi alimentari internazionali: registrato record storico

La FAO ha lanciato un allarme relativo all’aumento esponenziale dei prezzi alimentari che stanno segnando un nuovo record storico assoluto.

A questo proposito, l’Agenzia delle Nazioni Unite ha diramato una nota che riporta il seguente messaggio: “I prezzi mondiali delle materie alimentari hanno fatto un balzo significativo a marzo raggiungendo livelli più alti di sempre, poiché la guerra nella regione del Mar Nero ha diffuso shock sui mercati dei cereali di base e degli oli vegetali”.

Inoltre, la FAO ha evidenziato che l’indice dei prezzi alimentari, che aveva già raggiunto un record storico a febbraio 2022, è aumentato di un ulteriore 12,6% a marzo 2022, “facendo segnare un gigantesco aumento al livello più alto mai raggiunto dal suo inizio nel 1990”.

L’agenzia ha sottolineato che l’incremento dei prezzi alimentari internazionali di una importante porzione di materie prime è stato esasperato dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina. L’indice che misura la variazione mensile dei prezzi di questi prodotti, infatti, ha raggiunto 159,3 punti a marzo. I prezzi dei cereali sono aumentati del 17,1% mentre gli oli vegetali hanno segnato un +23,2%, “spinto dalle quotazioni più alte dell’olio di semi di girasole, di cui l ‘Ucraina è il principale esportatore mondiale”.

Vicedirettore FAO, Martina: “In atto tre partite, tutte collegate tra loro”

L’andamento dei prezzi alimentari internazionali è stato commentato dal vicedirettore della FAO, Maurizio Martina, che ha dichiarato: “Già prima del conflitto in Ucraina, con la crisi energetica, abbiamo evidenziato un trend in ascesa”.

Intervenendo all’inaugurazione del 269° Anno Accademico dei Georgofili, a Palazzo Vecchio, Marina ha spiegato che sono in atto tre diverse “partite”, tutte collegate tra loro: “La prima è legata al nesso che vediamo fra fame e guerra, la seconda è collegata alla trasformazione climatica-ambientale, sul capire come questa impatta sui sistemi agricoli.

La terza è il fronte dell’innovazione e delle tecnologie, della scienza al servizio della sicurezza alimentare. Riconoscere le sfide dei modelli agricoli-alimentari significa capire una grande traiettoria di cambiamento del mondo. La guerra in Ucraina ripropone la centralità delle domande agricoli-alimentari, come chiavi di interpretazione della società, del mondo”.

Il vicedirettore della FAO, infine, ha concluso osservando: “Non possiamo permetterci di lasciare che qualcuno identifichi l’agricoltura solo come un nodo del problema e non come una parte della soluzione. Se prevarrà questo messaggio noi non faremo solo un danno all’agricoltura, faremo un danno anche all’obiettivo della trasformazione ecologica e ambientale del nostro modello di sviluppo”.

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