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Coronavirus, come cambiano le ricerche di nuove case

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Un'analisi di Tecnocasa certifica che, complice il lockdown, gli italiani si sono (re)innamorati delle abitazioni di grandi dimensioni

In questo periodo storico dove la popolazione italiana si vede costretta a fronteggiare un’emergenza sanitaria di carattere globale, la casa da bene rifugio si è trasformata nel rifugio sicuro. È quanto si legge in una nota di Tecnocasa. “Dopo il periodo di smarrimento iniziale, causato dal lockdown totale, gli Italiani si sono resi conto dei pregi e difetti delle abitazioni in cui vivono” ha affermato Alessandro Caglieris, Consigliere Delegato Tecnomedia Srl.

“Questa informazione è confermata dalle agenzie Tecnocasa e Tecnorete, operative in remoto grazie a strumenti studiati ad hoc dal Gruppo, riportano segnali importanti. Molti fattori determinano il giudizio sul proprio immobile ad esempio la luminosità, la presenza di spazi esterni vivibili, la possibilità di avere un angolo in casa per lavorare in tranquillità o la connessione veloce stanno assumendo un valore più importante. Questi nuovi driver di scelta hanno influenzato anche i navigatori on line:

dal 9 marzo sono diminuite le visualizzazioni sui monolocali in città; ad esempio Milano, città universitaria, forse anche perché bloccando le lezioni in presenza, chi si doveva trasferire per studi, ha fermato la ricerca, comunque anche nei primi hinterland non si riscontrano numeri alti per ricerche riferite ai monolocali;

sono diminuite le visualizzazioni anche per i bilocali;

un aumento importante si è registrato anche sulle visualizzazioni dei trilocali di ampie metrature e sui quadrilocali;

sono aumentate ricerche negli hinterland delle grandi città e le visualizzazioni d’immobili con giardino, la ricerca del navigatore fa pensare che gli utenti preferiscono zone meno centrali ma con più spazi esterni, tipo grandi terrazzi, e più verde.

Analizzando i dati del portale del Gruppo Tecnocasa è possibile avere uno spaccato interessante sul comportamento dei potenziali clienti. Infatti, l’ansia causata dall’emergenza sanitaria ha determinato una discesa repentina delle “richieste/notizie” nella settimana dal 9 al 14 marzo c’è stato un appiattimento e poi una ripartenza già a partire dal 25 marzo sia per le richieste immobiliari che per quelle finanziarie. Le notizie sono triplicate.

Altri dati interessanti sono legati al numero di utenti, il Gruppo ha registrato sui portali numeri considerevoli: sono ben 4.324 utenti nuovi e 13.636 utenti non registrati che hanno manifestato almeno un interesse compilando una specifica come: “salva ricerca” o “vendi casa” dai portali.

Inoltre sono ben 1.689.125 utenti per un totale di 3.817.033 sessioni e 12.402.526 visualizzazioni di pagina

Si registrano circa 3,25 pagine per sessione, pertanto si potrebbe ipotizzare che mediamente ogni utente visualizza 7 pagine con durata media di 2 minuti e 27 secondi per sessione, di queste ben il 32,76% sono nuove sessioni” ha aggiunto Caglieris.

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