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Francesco Sacco presenta il nuovo album, “A – Solitudine, Edonismo, Consumo”

Dal ghosting alla critica sociale, il cantautorato attuale, pungente e sensibile di Francesco Sacco contorna il suo nuovo album.

Francesco Sacco nuovo album

Uno dei privilegi della sua scrittura è sicuramente l’autenticità. Uno dei suoi punti di forza la visione attenta, scrupolosa e accurata sulla realtà. Il connubio è vincente e la sua musica ne è la prova. Francesco Sacco presenta nell’intervista il suo nuovo album, “A – Solitudine, Edonismo, Consumo”, che anticipa un progetto ancora più grande ed è stato anticipato da due singoli, “Kabul” e “Fantasmino”.

Francesco Sacco presenta il nuovo album, “A – Solitudine, Edonismo, Consumo”

Dopo l’album d’esordio, “La voce umana”, Francesco Sacco racconta il suo nuovo progetto. “A – Solitudine, Edonismo, Consumo” è un disco di 6 tracce pensato come ideale “Lato A” di un lavoro più ampio. Dalla critica al sistema sociale ed economico nel quale viviamo, esplicito in “Kabul” e nella traccia di apertura “Ogni uomo e ogni donna è una stella”, a tempi più intimi e introspettivi, come quelli trattati in “Je suis resté seul” e “Laurana”, ma anche nel singolo “Fatasmino”.

“A – Solitudine, Edonismo, Consumo” è un disco variegato sia tematicamente sia musicalmente, in cui influenze e citazioni molto lontane tra loro vengono fatte dialogare all’interno di una produzione contemporanea, compatta ed elettronica.

A proposito del suo nuovo album, ha raccontato: “Il mio disco è parte di un progetto più ampio, il Lato B, che uscirà il prossimo autunno. È frutto di un periodo funesto che mi ha portato a distaccarmi dalla mia produzione precedente, quando ho portato avanti un lavoro fortemente introspettivo.

Questo è un album che guarda all’esterno, dove ogni canzone parla di qualcosa che sta fuori da noi, dal sistema economico al ghosting. È un album politico e anche molto sociale. Il mio disco pone alcune domande ed espone il mio punto di vista sul mondo nel quale viviamo, le cui dinamiche sono ormai date per scontato. Ci piace davvero questo approccio al consumo e il modo in cui ci relazioniamo agli altri?”.

Quindi ha aggiunto: “È un album che parla della mia visione sul mondo e sull’altro ed è riassumibile nel trittico di parole che dà il titolo al progetto. È una solitudine che si affaccia verso l’esterno e cerca l’appagamento di un bisogno feticcio. Il consumo coinvolge sia le nostre emozioni sia il rapporto con la merce, in un mondo che ci definisce sempre più come consumatori e non come persone. Il Lato B, invece, sarà dedicato a un ritorno all’interiorità. Si assiste a un ritorno alla spiritualità, che ho trasformato in musica. Sarà un lato più ascensionale, io sono un appassionato di esoterismo e religioni, sebbene sia ateo”.

Francesco Sacco nuovo album

”Kabul” e “Fantasmino”, la critica sociale e l’invisibilità del presente

“Kabul” è l’anti-inno di un’epoca fatta di contraddizioni, di violazioni dei diritti umani, ma anche di una continua ricerca di leggerezza. Una cassa in quattro quarti e un arrangiamento dance sottolineano in modo ironico il testo, che fa riferimenti a Martin Luther King, a Kennedy e ai conflitti in Medio Oriente, fino ad arrivare, quasi grottescamente, a riflettere sul business dell’arte e della musica e sulle sue conquiste molto più venali: “L’importante è entrare in playlist, scalare la classifica, così ti canto una storia d’amore che finisce male: io amo il capitale”.

Ho scritto Kabul da arrabbiato, quindi il testo è arrivato molto in fretta: all’inizio ho annotato sul telefono durante un viaggio in tram “bum bum bum, scalare scalare scavare”, una specie di mantra, un anti-inno dell’età del mondo che stiamo vivendo e delle sue ingiustizie e contraddizioni. L’input per il testo è nato dalla frizione tra i fatti di cronaca che leggevo in quei giorni e l’indifferente normalità che mi circondava. Quindi ho voluto mettere un testo del genere su una base quasi dance, per sottolineare l’attitudine di un Occidente tardo-capitalista che si gira dall’altra parte e continua a ballare su un mondo sempre più affaticato”, ha dichiarato l’autore. “Poi c’è anche un elemento di critica verso l’industria della musica, che spesso lavora solo per autoalimentarsi senza passare veri contenuti. In fondo “Kabul” è un “La locomotiva” di Guccini travestita da brano dei Daft Punk, ha dichiarato.

Quindi ha sottolineato: “Ho avuto l’ispirazione nell’agosto 2021, mentre ero in tour a Livorno e Kabul tornava nelle mani dei talebani. Mentre ero al mare, dall’altra parte del mondo un popolo intero vedeva la propria vita rovinata. Mi sentivo quasi uno str**zo, sicuramente impotente. In quei giorni, sono rimasto colpito da alcuni commenti astiosi e assurdi pubblicati sui social network. Sono rimasto colpito dal fatto che quasi nessuno puntasse il dito contro l’Occidente, evidenziando le responsabilità di un capitalismo sfrenato verso il Medio Oriente. Elaborando questi pensieri, ho maturato una riflessione più ampia sul capitalismo in generale. Poi mi sono soffermato sul mercato della musica e dell’arte, dove i numeri valgono più dei contenuti, proprio come il petrolio conta più di un’intera popolazione. Con la mia musica, non voglio dare risposte. Non ho alcuna pretesa né l’intenzione di fare la morale a chi mi ascolta, ma voglio offrire spunti di riflessioni partendo da una mia personale visione del mondo e della società”.

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“Fantasmino” , invece, è una ballata indie triste, con chitarra acustica, cori e autotune. La canzone parla della sensazione di invisibilità in una relazione, di quel limbo in cui i rapporti non sono chiari e definiti. Il dramma di non essere visti e di non avere più posto dentro l’altra persona, tutto raccontato attraverso l’immagine metaforica del fantasma con il lenzuolo, le stesse lenzuola di un letto nel quale “ho fatto di tutto”. Un fantasma invisibile ma non spaventoso: un fantasmino.

A tal proposito, Francesco Sacco ha dichiarato: “Come tutti i fantasmi che si rispettino, “Fantasmino” si è manifestata di notte. Racconta dell’invisibilità all’interno di una relazione. Spesso si dà per scontato che il fenomeno del ghosting avvenga più che altro fra due persone all’inizio della loro conoscenza, ma purtroppo è una cosa comune anche a molti rapporti più consolidati. In questo brano ho deciso di raccontare con un tono notturno e sommesso di una persona che sente di non esistere per gli occhi dell’altro”.

Poi ha confidato: La canzone nasce con Luca Pasquino, mio grande amico oltre che collaboratore con il quale ho lavorato per il nuovo album. “Fantasmino” è un brano nato quasi per scherzo, in una sessione notturna. Il ghosting credo che sia un fenomeno che coinvolge tutti almeno una volta. I social ne amplificano le possibilità. Per Luca è un tema molto sentito, perché ha avuto una brutta scottatura. Durante la sessione, ci siamo accorti che il pezzo musicalmente funzionava ed è nato così un testo all’apparenza scherzoso, ma che nasconde un argomento molto più serio. Tuttavia, abbiamo voluto mantenere un senso di leggerezza sia nel testo sia nella musica, che è essenziale, resta quasi chitarra e voce. La canzone evoca un fantasma con il lenzuolo, non è una creatura che fa davvero paura”.

Francesco Sacco nuovo album

Anche Francesco è stato vittima di ghosting? “Nelle relazioni tendo a essere accentratore. I giochini di potere non mi piacciono, me la prendo molto e mi stufo prima che possa capitare una situazione di ghosting. Per esempio, dal “gioco” di rispondere e poi all’improvviso sparire cerco di distaccarmi prontamente. Ho un marcato spirito protettivo. È questo il consiglio che mi sento di dare a tutti: quando si intravede una situazione potenzialmente tossica, va subito stroncata”.

I prossimi progetti

Non solo l’entusiasmo per l’uscita del nuovo album: un artista versatile e poliedrico come Francesco Sacco è naturalmente al lavoro su tanti altri progetti.

Dopo essersi esibito nell’iconico club Plastic di Milano, il 21 maggio Francesco è live nel giardino della Triennale di Milano. Per l’occasione, presenta tutti i brani del suo nuovo album, ma non è finita qui. A proposito dei nuovi progetti, infatti, ha svelato:Finalmente sono in arrivo nuovi live, non vedo l’ora di presentare davanti al pubblico il mio nuovo album. In estate ho delle date sia al Centro sia al Sud Italia, al Nord penso di tornare intorno a settembre”.

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