> > "È l'ora del se**o", licenziato manager di Balenciaga: molestie e umiliazioni

"È l'ora del se**o", licenziato manager di Balenciaga: molestie e umiliazioni

"È l'ora del se**o", licenziato manager di Balenciaga: molestie e umiliazioni

Confermato il licenziamento del manager di Balenciaga per molestie e condotte discriminatorie nello stabilimento di Scandicci.

Il Tribunale di Firenze ha confermato il licenziamento per giusta causa di un manager dello stabilimento di Scandicci della maison Balenciaga, accusato di aver tenuto per anni comportamenti sessisti, discriminatori e umilianti nei confronti delle lavoratrici. L’esito del giudizio ribadisce la legittimità della decisione aziendale, maturata dopo un’indagine interna che ha fatto emergere 18 contestazioni legate a molestie verbali, fisiche e a un clima lavorativo ritenuto degradante.

“È l’ora del se**o”, licenziato manager di Balenciaga: molestie e umiliazioni

Come riportato da Il Fatto Quotidiano, il caso riguarderebbe lo stabilimento di Scandicci della maison Balenciaga, dove un manager quarantenne con una retribuzione annua di circa 250mila euro è stato licenziato in tronco dopo un’articolata indagine interna. L’episodio nasce da un “listening survey” avviato per monitorare il clima aziendale, in seguito a segnalazioni anonime: il reparto guidato dal dirigente avrebbe registrato valutazioni molto basse soprattutto sul tema delle discriminazioni, mentre durante una riunione di verifica le lavoratrici sarebbero apparse «a disagio» e riluttanti a spiegare le ragioni delle criticità.

Per questo l’azienda avrebbe attivato colloqui individuali riservati, senza superiori presenti, dai quali sarebbero emerse 18 contestazioni relative a condotte tra il 2021 e il 2023.

Dalle testimonianze sarebbe emerso un contesto lavorativo segnato da umiliazioni continue e atteggiamenti sessisti. Tra le frasi pare ci sarebbero: «ragazze è l’ora del se**o», pronunciata simulando una campanella, oppure insulti diretti come «tu mangi in continuazione», «sei ingrassata» e «Spostati, quella è la fila di chi ha le poppe e tu non le hai».

Le dipendenti pare abbiano inoltre raccontato la presenza di oggetti a sfondo sessuale negli uffici, come vibratori mostrati nei reparti, oltre a contatti fisici non richiesti e inviti a non indossare biancheria intima sul luogo di lavoro. Non sarebbero mancati commenti offensivi sul corpo e sulla sfera personale, inclusa la richiesta «Sei marocchina?» e battute sull’herpes labiale di una collega.

Il giudizio del Tribunale e il licenziamento per il manager di Balenciaga: annunciato ricorso in Appello

Il procedimento disciplinare, avviato nel 2023 e concluso con il licenziamento del dirigente il 27 novembre dello stesso anno, sarebbe stato successivamente confermato dalla sezione Lavoro del Tribunale di Firenze, che ha respinto il ricorso del manager. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, nel corso del processo sarebbero stati confermati episodi di particolare gravità, tra cui l’uso di espressioni discriminatorie e gesti di umiliazione pubblica.

Ulteriori ricostruzioni avrebbero evidenziato anche frasi di matrice religiosa ed etnica, tra cui: «Ma è vero che tra ebrei avete rapporti sessuali con un lenzuolo con un buco?». In sentenza, i giudici avrebbero sottolineato come la situazione interna fosse profondamente compromessa, affermando che «Si è venuto a creare un ambiente di lavoro caratterizzato da mancanza di rispetto, degradante e umiliante per le lavoratrici». E ancora, riferendosi alla condotta del dirigente: «Denotano indifferenza e spregio della professionalità e della dignità delle colleghe, degradante e mortificante».

La difesa aveva contestato la ricostruzione, sostenendo che le accuse fossero tardive e strumentali, ma la giudice ha ritenuto pienamente credibili le testimonianze delle sette lavoratrici e proporzionato il provvedimento. L’avvocato, non condividendo la decisione del Tribunale di primo grado, ha annunciato l’intenzione di impugnare la sentenza e di ricorrere in Appello. La maison, interpellata dopo la sentenza dal Corriere Fiorentino, avrebbe scelto il silenzio.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app