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G7, Draghi: “La Cina è un’autocrazia, bisogna cooperare ma essere franchi”

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha indetto una conferenza stampa in conclusione del G7 per riassumere i principali temi affrontati al vertice.

G7

Il vertice G7, organizzato a Carbis Bay, in Cornovaglia, si è ufficialmente concluso: nel corso della terza e ultima giornata dell’evento, sono stati esaminati temi fondamentali come quelli afferenti alla salvaguardia ambientale e alla lotta contro i cambiamenti climatici esistenti a livello internazionale o i rapporti con la Cina.

G7, Draghi: conferenza stampa alla conclusione del vertice

In seguito alla conclusione del G7, il Presidente del Consiglio Mario Draghi si è espresso in merito agli argomenti affrontati al vertice spiegando che urge la realizzazione di “un accordo ambizioso e duraturo” che regoli la transizione ecologica, sul clima e sull’ambiente.

In particolare, durante la conferenza stampa organizzata alla fine del vertice, il Premier Draghi ha spiegato: “L’atmosfera del G7 è stata positiva ma realistica: positiva perché sono sette Paesi le cui economie vanno bene o benissimo, la ripresa si sta consolidando, la campagna vaccinale prosegue in tutti i Paesi con diversi stadi di avanzamento ma sostanzialmente l’atmosfera, come in Italia d’altronde, è cambiata molto”.

L’economista ha anche dichiarato che il vertice internazionale organizzato in Cornovaglia è stato portato a termine dopo aver raggiunto un buon risultato ed essere stato sviluppato all’insegna del realismo.

G7, Draghi: l’incontro con Joe Biden

Al G7 in Cornovaglia, era presente anche il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, alla sua prima partecipazione a un simile evento politico. In questo contesto, il presidente Biden ha voluto ricucire i rapporti con l’Europa, bruscamente interrotti dal suo predecessore Donald Trump.

Uno dei momenti più importanti del vertice, quindi, è stato rappresentato dal confronto avvenuto tra il Premier Draghi e il democratico Biden.

A questo proposito, l’ex governatore della Bce ha spiegato: “Si è parlato di geopolitica, il presidente Biden ha voluto ricostruire le alleanze tradizionali degli USA dopo il periodo di Trump in cui erano state seriamente incriminate”.

Al temine dell’incontro con il presidente americano, inoltre, Draghi ha rivelato: “L’incontro bilatelare con il presidente Biden è andato molto bene.

Sin dalla formazione del governo, sono stato molto chiaro che i due pilastri della politicaestera italiana sono l’europeismo e l’atlantismo. Con Biden siamo d’accordo su molti temi: donne, giovani, difesa degli ultimi, diritti umani, diritti civili, diritti sociali e tutela dell’ambiente che è il tema chiave della nostra presidenza del G20”.

Il Premier, poi, ringraziando il democratico Biden, ha precisato: “Il quadro politico italiano cambia spesso ma certe cose, come la nostra profonda alleanza con gli USA, non cambiano mai”.

G7, Draghi: il rapporto con la Cina

In occasione della conferenza stampa, infine, Mario Draghi ha precisato che una delle questioni più complesse e spinose affrontate durante il vertice internazionale ha riguardato il rapporto con la Cina: “Il tema politico dominante è stato quale atteggiamento debba avere il G7 nei confronti della Cina e in generale di tutte le autocrazie, che usano la disinformazione, i social media, fermano gli aerei in volo, rapiscono, uccidono, non rispettano i diritti umani, usano il lavoro forzato. Tutti questi temi di risentimento nei confronti delle autocrazie sono stati toccati e condivisi. In questo senso è stato un vertice realistico: c’era contentezza per l’economia, ma non si sono persi di vista i problemi”.

L’opinione del Presidente del Consiglio in relazione al tema della Cina, tuttavia, è stata riassunta nel seguente modo: “Nessuno disputa che la Cina ha diritto di essere una grande economia, ma quello che è stato messo in discussione sono i modi che utilizza, come le detenzioni coercitive. È una autocrazia che non aderisce alle regole multilaterali e non condivide la stessa visione del mondo delle democrazie. Bisogna essere franchi, cooperare ma essere franchi sulle cose che non condividiamo e non accettiamo”.

In questo contesto, si è anche valutata l’ipotesi che il Governo italiano riconsiderasse l’adesione al progetto della Via della Seta cinese, approvato dal governo giallo-verde ma, come ribadito dal Premier Draghi, la questione “non è mai stata menzionata: per quanto riguarda l’atto specifico, lo esamineremo con attenzione”.

La risposta della Cina al vertice del G7

Il vertice del G7 tenuto in Cornovaglia è stato commentato dalla Cina che ha rivolto dure parole contro l’evento, sottolineando come siano ormai finiti i tempi in cui “un piccolo gruppo di Paesi” poteva arrogarsi il diritto di deliberare circa il destino del mondo intero.

Il portavoce dell’ambasciata cinese a Londra, infatti, ha sottolineato: “I giorni in cui le decisioni globali erano dettate da un piccolo gruppo di Paesi sono finiti da molto. Noi crediamo che i Paesi, grandi o piccoli, forti o deboli, poveri o ricchi, siano tutti uguali, e che gli affari del mondo devono essere gestiti attraverso la consultazione tra Paesi”.

G7, Draghi: pandemia e campagna vaccinale

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha concluso la conferenza stampa sul G7 affrontando il tema dei vaccinisintetizzati contro il coronavirus da destinare ai Paesi più poveri.

In merito alla questione, il Premier ha spiegato: “Il primo punto è il confronto sulle donazioni e sui finanziamenti specialmente nell’acceleratore Act A, il veicolo che bisognerebbe tutti utilizzassimo è il Covax. Ma anche eliminare ilblocco alle esportazioni di vaccini e materie prime. Su questo pilastro la discussione c’è stata – e ha aggiunto –. Il secondo punto è riuscire a individuare siti produttivi anche nei Paesi in via di sviluppo. Qui sui diritti di brevetto c’è una proposta operativa della Commissione Ue che sembra essere un passo avanti che potrebbe avvicinare tutti”.

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