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Garlasco, i genitori di Chiara a Verissimo: "La giustizia ci ha dato un colpevole"

Garlasco, i genitori di Chiara a Verissimo: "La giustizia ci ha dato un colpevole"

I genitori di Chiara Poggi sono tornati a parlare a Verissimo della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, ribadendo la loro posizione su Alberto Stasi e chiedendo che, dopo 19 anni, la memoria della figlia torni al centro della vicenda.

A quasi 20 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, i genitori Giuseppe Poggi e Rita Preda tornano a parlare del caso di Garlasco e della nuova indagine che coinvolge Andrea Sempio. Ospiti a Verissimo, hanno ribadito di considerare ancora Alberto Stasi il responsabile secondo la sentenza definitiva, spiegando di essere pronti ad accettare un eventuale diverso verdetto della giustizia.

Garlasco, la posizione dei genitori di Chiara Poggi su Alberto Stasi

Giuseppe Poggi e Rita Preda, genitori di Chiara Poggi, hanno ribadito a Verissimo, su Canale 5, la loro posizione sull’omicidio della figlia, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Dopo anni di processi, la giustizia italiana ha condannato in via definitiva Alberto Stasi a 16 anni di reclusione.

Oggi, mentre la nuova inchiesta della Procura di Pavia vede Andrea Sempio indagato, i genitori della vittima spiegano di voler attendere l’esito degli accertamenti senza modificare la propria convinzione.

“A noi la giustizia ha dato un colpevole, per noi è Stasi. Se la giustizia ci darà un nuovo colpevole, ne prenderemo atto”, ha dichiarato Giuseppe Poggi.

Il padre ha ricordato il lungo percorso giudiziario affrontato dalla famiglia: “Noi abbiamo fatto 5 processi, 8 anni di processi, e sono lunghi”. Rita Preda ha aggiunto: “Ci sono stati 5 processi, ricorsi, un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, un ricorso alla CEDU e tutti hanno detto che il colpevole è Stasi”. Per i genitori, dunque, “fino a quando la giustizia non ci darà un altro nome”, la sentenza resta il punto di riferimento. “Per noi vale la sentenza dello Stato italiano. Quando la giustizia italiana dirà qualcos’altro, ne prenderemo atto”, hanno ribadito.

Nel corso dell’intervista si è parlato anche del risarcimento versato da Alberto Stasi alla famiglia Poggi. Giuseppe ha spiegato che esiste “un conto corrente intestato a tutti e tre” sul quale Alberto versa “i due quinti di quello che prende andando a lavorare”. Nel caso in cui la giustizia dovesse disporne la restituzione, i genitori di Chiara hanno chiarito di essere pronti a farlo: “Se dovremo ridarlo lo ridaremo: i soldi sono lì”.

 

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Garlasco, i genitori di Chiara Poggi a Verissimo: “Dopo 19 anni ha il diritto di riposare in pace”

Per Giuseppe e Rita, l’intervista a Verissimo è stata soprattutto l’occasione per riportare Chiara al centro della vicenda, dopo mesi in cui la nuova indagine ha riacceso l’attenzione sul caso di Garlasco. “Siamo venuti anche solo per parlare di Chiara, proprio perché in questo anno e mezzo di lei si è parlato troppo poco”, hanno spiegato. Secondo i genitori, la seconda inchiesta sarebbe stata accompagnata da un’esposizione mediatica ancora maggiore rispetto alla prima: “La prima inchiesta non ha avuto un circo mediatico. In questo anno e mezzo, tutti i giorni, tutti i giorni, trasmissioni che parlavano di Garlasco, sembrava che in Italia c’era solo Garlasco”.

La famiglia ha inoltre raccontato di essere stata sottoposta per mesi a una forte pressione da parte dei giornalisti. Rita ha ricordato: “Avevamo continuamente giornalisti sotto casa, il Comune ha istituito il divieto di accesso ai non residenti nella nostra via per questo motivo”. Anche la pubblicazione di intercettazioni private è stata contestata dai genitori, che hanno spiegato di sentirsi limitati persino nelle conversazioni familiari. Giuseppe ha sostenuto che, nella nuova narrazione del caso, Chiara sia finita in secondo piano: “In questo anno e mezzo me l’hanno messa in un angolo, senza mai parlare di Chiara”, fino a farla apparire quasi “come se fosse lei la colpevole”. Rita ha aggiunto: “Hanno sporcato anche la sua memoria”.

I due hanno quindi espresso il desiderio che la lunga vicenda giudiziaria e mediatica possa finalmente concludersi: “Noi vorremmo solo che la storia fosse finita. Dopo 19 anni Chiara ha il diritto di riposare in pace”.

Durante l’intervista, i genitori hanno anche ricordato la figlia prima della tragedia. L’ultima volta che la videro viva fu prima della partenza per le vacanze dell’agosto 2007: Chiara aveva scelto di non seguirli anche perché si era da poco fidanzata con Alberto Stasi. “La ricordiamo ancora sul cancello che si salutava con la mano”, hanno raccontato. Rita ha descritto Chiara come “una ragazza particolare, molto studiosa”, ricordando anche il suo desiderio professionale: “Quando studiava mi diceva ‘voglio fare la manager’”.

Sul rapporto con Alberto Stasi, i coniugi Poggi hanno spiegato di non essere intenzionati, al momento, a incontrarlo né a vedere la madre Elisabetta: “Non è il momento”. Rita ha raccontato che inizialmente la famiglia credeva alla sua innocenza, ma che “man mano sono andate avanti le indagini” e, dopo il suo ingresso in carcere, “abbiamo interrotto i rapporti per opportunità”.

Infine, i genitori hanno parlato anche di Andrea Sempio, oggi indagato nell’ambito della nuova inchiesta. Giuseppe ha spiegato di non averlo praticamente mai visto in casa, nonostante il figlio Marco frequentasse l’abitazione con gli amici: “Io Sempio a casa mia non l’ho mai visto”. Rita, invece, ha raccontato di averlo incontrato più volte e lo ha descritto, riferendosi all’estate del 2007, come “un ragazzo normale”.

 

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