La Procura di Pavia accelera sul caso Garlasco disponendo nuovi interrogatori chiave: oltre all’indagato Andrea Sempio, pare verranno ascoltati anche Marco Poggi e le sorelle Cappa per chiarire gli ultimi punti ancora irrisolti prima della chiusura delle indagini.
Delitto di Garlasco: elementi emersi e ricostruzione dei rapporti personali
I nomi delle sorelle Cappa erano già emersi dopo la riapertura del fascicolo nel febbraio scorso, quando gli investigatori avevano esaminato alcuni messaggi ritenuti utili per comprendere meglio il contesto familiare e relazionale della vittima.
Parallelamente, la famiglia aveva sporto diverse denunce per difendersi da ricostruzioni considerate dannose.
Marco Poggi, fratello di Chiara, sarà nuovamente ascoltato per consolidare le sue precedenti dichiarazioni, in particolare sui rapporti con Sempio e con il gruppo di amici dell’epoca. Già sentito più volte sin dal 2007, aveva descritto sia la relazione tra la sorella e Alberto Stasi sia le abitudini quotidiane della loro cerchia, comprese le frequentazioni della casa e l’utilizzo del computer di Chiara.
Proprio su quel dispositivo si sono concentrati ulteriori accertamenti tecnici, ritenuti fondamentali per ricostruire attività e accessi nei giorni precedenti al delitto.
Garlasco, nuovi interrogatori: oltre a Sempio convocati anche Marco Poggi e le sorelle Cappa
Nell’ambito degli sviluppi più recenti sull’omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia avrebbe disposto l’ascolto di ulteriori persone ritenute informate sui fatti.
Oltre ad Andrea Sempio, già indagato, verranno sentiti anche Marco Poggi e le cugine della vittima, Paola e Stefania Cappa. Secondo quanto riportato dal Tg1, i carabinieri di Milano avrebbero già notificato gli inviti a comparire: le due sorelle dovrebbero essere ascoltate domani 5 maggio, mentre Marco Poggi verrà interrogato successivamente.
L’inchiesta, ormai in fase conclusiva, punta a chiarire ogni dettaglio prima della chiusura definitiva degli accertamenti. Anche Sempio dovrà presentarsi davanti ai magistrati il 6 maggio e potrà scegliere se rispondere o avvalersi della facoltà di non dichiarare. L’accusa ipotizza che abbia agito da solo, escludendo il coinvolgimento di altre persone.
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