Il "piccolo mostro" di Edison, una bambola parlante
Il “piccolo mostro” di Edison, una bambola parlante
Lifestyle

Il “piccolo mostro” di Edison, una bambola parlante

Il "piccolo mostro" di Edison, una bambola parlante

Thomas Edison è ricordato come l'inventore della lampadina. Ma ha anche inventato una bambola parlante. Il problema? Terrorizzava i bambini.

Le definiva i suoi “piccoli mostri”. Thomas Alva Edison, grande inventore e imprenditore americano, è ricordato nella storia come l’uomo che ha inventato la lampadina. Tuttavia, anche lui degli scheletri nell’armadio, o sarebbe meglio dire bambole parlanti. Nel 1890, quando ancora Menlo Park sta vivendo la sua età dell’oro, Edison costruisce una bambola capace di emettere suoni. Il giocattolo viene battezzato con il nome di “Edison Talking Doll”. Nonostante l’innovativa idea presentata dall’imprenditore, la bambola non ebbe il successo sperato. Motivo? I suoni che riproduceva terrorizzavano i bambini.

Edison Talking Doll

Pubblicità in formato giocattolo. Lo scopo della commercializzazione della bambola era quello di pubblicizzare la vendita del nuovo prodotto della Menlo Park: un fonografo a cilindro di cera, inventato da Alexander Graham Bell. Per promuovere una delle prime azioni di marketing più all’avanguardia di fine Ottocento, Thoma Edison fondò una società, che prese il nome di la Edison Phonograph Toy Manufacturing Company, che produceva le bambole con un piccolo fonografo, da azionare a manovella, all’interno del petto del giocattolo.

Thomas Edison avviò una campagna di vendita durante il corso di tutte le feste natalizie del 1890.

Voce horror

La bambola riscosse un immediato successo, soprattutto per la sua innovativa capacità. Le luci della ribalta durarono poco però. In poche settimane le bambole non furono più comprate. Cosa avrebbe spinto i clienti a non acquistare la prodigiosa Edison Talking Doll? Paradossalmente, la sua stessa nuova qualità. Oltre ad essere estremamente fragile, la bambola emetteva dei suoni inquietanti, tali da atterrire i bambini. Secondo il programma di produzione, il giocattolo avrebbe dovuto saper recitare filastrocche fanciullesche come “Mary Had a Little Lamb”, “Jack and Jill”, “Hickory Dickory Dock”, “Twinkle” , Twinkle, Little Star ” e “Now I Lay Me Down to Sleep”. Il risultato finale, però, è ben lontano dalle previsioni ottimali dell’azienda. Persino i giornali, all’inizio entusiasti per la spettacolare invenzione, dopo qualche settimana hanno iniziato a massacrare il giocattolo. Come riportato anche da Vanilla Magazine, il Washington Post pubblicò un articolo negativo sul prodotto, dal titolo dissacrante: “Bambole che parlano: sarebbero più divertenti se potessi capire cosa dicono“.

Fiasco di vendite

Anche i numeri relativi alle vendite furono scoraggianti, tanto da convincere Edison ad abbandonare il progetto. Nel giro di un anno dal ritiro delle bambole dagli scaffali, la Edison Phonograph Toy Manufacturing Company chiuse i battenti per fallimento. In totale, l’azienda era riuscita a vendere complessivamente 500 bambole, i cui pochi esemplari sopravvissuti alla delusione dei bambini di allora sono esposti nei musei, o sono oggetto di documentari e ricostruzioni storiche delle idee imprenditoriale dell’inventore della lampadina.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Andrea Danneo
Andrea Danneo 307 Articoli
Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in Lettere moderne a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.