Islanda: consigli per un viaggio on the road
Islanda: consigli per un viaggio on the road
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Islanda: consigli per un viaggio on the road

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Un viaggio on the road è sempre qualcosa di affascinante. Vi proponiamo il giro dell'Islanda lungo la Ring Road 1, una strada ad anello che percorre tutta l'isola

La Ring Road 1 o Hringvegur è una strada ad anello che attraversa tutta l’Islanda ed è lunga 1339 chilometri. Si tratta della strada più importante dell’isola, da cui si diramano altre strade di minore importanza che raggiungono tutte le parti del Paese.

La cosa strana è che, pur essendo la strada più importante, è una semplice strada a due corsie e, in alcuni tratti, perfino sterrata. Per questo è perfetta per un road trip. Inoltre, essendo l’Islanda caratterizzata da una relativa scarsità di alberi, il panorama che si può vedere dall’auto è praticamente sterminato.

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Si può decidere in quante tappe suddividere il percorso in base alla propria resistenza alle ore di macchina. Una settimana per percorre tutta la Ring Road è un tempo che non richiede ritmi frenetici. C’è chi la fa anche in cinque giorni o addirittura tre, ma se non avete tempi stretti da rispettare, il consiglio è di prendersi il proprio tempo per godersi i luoghi.

Partendo da Reykjavík si può decidere di fare il giro in senso orario o antiorario.

Noi lo facciamo antiorario, scendendo quindi verso sud.

Prima tappa Almannagjá. È faglia, la più grande di tutte quelle che attraversano la regione e si trova nel parco nazionale di Þingvellir.

Conviene poi fermarsi nella valle di Haukadalur, dove sono presenti moltissimi geyser, che sono una delle cose più affascinanti dell’isola. Dallo Strokkur fuoriesce una colonna di acqua bollente alta 20 metri ogni 5-10 minuti.

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Gullfoss, insieme al Þingvellir e ai vicini geyser Strokkur e Geysir, fa parte del cosiddetto Circolo d’oro ed è una delle cascate più spettacolari d’Islanda.

Si passerà poi per lo Skeiðarársandur, il “sandur del sud”. Si tratta di una distesa di sabbia generata dal trasporto di detriti da parte di un fiume glaciale. Un deserto di sabbia che si estende dal vulcano Vatnajökull, fino al mare per circa 1300 km quadrati.

Andando avanti si troverà il Jökulsárlón, il più grande e conosciuto lago di origine glaciale islandese.

Sarà sorprendente vedere gli iceberg scivolare lungo le acque tranquille e di un blu freddissimo del lago. Da lì in un’ora si può raggiungere Höfn, una cittadina portuale sulla costa sud-est, dove potrete pranzare con un ottimo hamburger di renna.

La tappa successiva è a 350 chilometri e sono i famosi Jarðböðin við Mývatn, ovvero i bagni termali di Mývatn. Lungo il tragitto potrete stupirvi per la precisione geometrica delle rocce basaltiche scolpite dal mare.

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L’odore di zolfo vi avvertirà in anticipo del vostro arrivo alle terme.

Passate poi per Akureyri, la città più grande del Nord dell’isola, in un fiordo meraviglioso. Lì troverete in ogni bar una birra prodotta da un birrificio locale, la Einstök Toasted Porter. È una birra scura dall’aroma di caffè.

L’area occidentale del Paese è in prevalenza fuori dalla Ring Road, come i fiordi occidentali (Westfjords) e la penisola di Snæfellsnes. Se avete voglia di fare una deviazione, però, il consiglio è di abbandonare la Ring Road per un poco e raggiungere (facilmente, peraltro) le cascate Hraunfossar.

Lungo la Ring Road, prima di tornare a Reykjavík incontrerete un piccolo villaggio, che è spesso una sosta obbligata lungo il tragitto, Borgarnes, per fare uno spuntino.

Infine, se vi va, dopo tutte quelle ore di macchina, di sgranchirvi le gambe, si può intraprendere una camminata di due ore che porta in cima all’Esjan, la montagna che domina Reykjavík.

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