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Ius Soli, Khaby Lame: “Non ho bisogno di un foglio per essere italiano”

Incalzato sul tema dello Ius Soli, la star di tik Tok Khaby Lame ha dichiarato di non aver bisogno di un foglio per sentirsi italiano.

khaby lame ius soli

Continua lo scontro politico sulla questione dello Ius Soli, e dopo Marcel Jacobs, in merito ha voluto parlare anche la star di TikTok Khaby Lame, senegalese ma residente fin da piccolo in Piemonte: “Non ho bisogno di un foglio per essere italiano”.

Khaby Lame: “Ius Soli? Io sono già italiano”

lo scontro politico sullo Ius Soli sta coinvolgendo più parti, rendendo la questione molto accesa e aperta, tanto da risucchiare al suo interno Khaby Lame, giovane star di TikTok e dei social, senegalese di anscita ma piemiontese da decenni, che al settimanale Sette del Corriere della Sera ha così commentato la questione:

 “Se la questione ki fa arrabbiare? No, perché io sono italiano, mi ci sono sempre sentito.

Non lo dico solo io. Leggo: ‘Khaby, l’italiano più seguito al mondo’. Allora mi dico: vedi, sono italiano, non mi serve un foglio di carta per saperlo“. Una risposta che ha lasciato di stucco la sinistra, che da anni lotta per l’introduzione dello Ius Soli a livello costituzionale.

Khaby Lame sullo Ius Soli: “Prima di em non importava a nessuno”

La cittadinanza italiana porterebbe molte agevolazioni allo stesso Khaby Lame, e per questo motivo il giornlista lo incalza per scoprire per quale motivo uno della generazione Z non lotti per questo diritto.

Ancora una volta la risposta della gioavne star dei social fa pensare: “Vero, per esempio non posso andare facilmente negli Stati Uniti e ci vorrei andare tanto. Ma solo ora che sono diventato famoso pensano alla mia cittadinanza, prima non importava a nessuno“.

Khaby Lame: “Ius Soli pesa più agli altri”

In conclusione, Khaby Lame chiarisce la sua posizione in tema, escludendo però un suo futuro in prima linea in politica per acquisire tale diritto: “Non sono un politico, non voglio fare politica.

Però molti ragazzi mi scrivono sui social e so che questa questione della cittadinanza a loro pesa più che a me. Quindi, se la mia storia può aiutare gli altri, ne sarei felice. Io sono fortunato“.

Insomma, la destra al momento lo applaude, dalla sinistra invece lo esortano a scendere in campo, perché il tema è assai importante e di interesse nazionale. Lui però preferisce fare sol ciò che gli piace: far divertire il suo pubblico con ironia e gioia.

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