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Le forze schierate in campo all’inizio dell’anno, tra politici e giornali, per le comunali a Palermo

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Comincia l’anno delle comunali e palermo.notizie.it ha intenzione di pubblicare una pratica guida alla lettura delle notizie politiche nei vari giornali usati ogni giorno per costruirsi un’opinione. Le fonti non possono essere rivelate, non ne corre l’obbligo (per ora) ma di sicuro si tratta di più che semplici “voci”.

safCominciamo da Repubblica, vicina alla causa di Leoluca Orlando, in molti riferiscono di un vero e proprio ostracismo nei confronti di Fabrizio Ferrandelli, espulso dall’IDV per aver osato sfidare il vice di Antonio di Pietro nel suo territorio.

Un ostracismo assente nel gruppo I Love Sicilia, vicino politicamente a Davide Faraone e alle sue Forchette Rotte (si, inutile nascondersi dietro l’ovvio) ma aperto a sentire le opinioni di tutti i candidati in campo, da Tommaso Dragotto, attivissimo nei salotti, nei locali della movida e nei furgoncini in città a Riccardo Nuti, esponente del Movimento Cinque Stelle a caccia del risultato a sorpresa. Marianna Caronia cerca una legittimazione popolare seguendo le orme di Dragotto e Ferrandelli che prima di lei hanno lanciato un sito per raccogliere idee e sostegno dai potenziali elettori.

Il 16 gennaio l’esponente di ORA incontrerà i suoi potenziali elettori al teatro Imperia e nel frattempo si è garantito un piccolo spazio su Teleone. I big aspettano però l’ingresso in campo di Carlo Vizzini, sostenuto dal giornale storico di Ardizzone (come di quale sto parlando? Il Giornale di Sicilia!) e di Francesco Cascio, che piace alla direzione de La Sicilia.
Ma se il centrodestra non ha scelto ufficialmente un candidato e le liste civiche sono già pronte alla battaglia elettorale, la partita più interessante è tutta interna al centrosinistra, dove Orlando ha semi-chiuso le porte alle primarie perché intende imporre a tutti i costi la sua candidatura alle primarie. Primarie che forse si terranno. Il sondaggio interno al PD dà una candidatura fortissima di Rita Borsellino (80% di preferenze circa) nel caso in cui alle primarie non si presentasse Leoluca Orlando (Faraone, Terminelli, Cracolici, Lupo e Ferrandelli non supererebbero insieme il 20% delle preferenze). La presenza di Orlando alle primarie spaccherebbe in due l’elettorato del PD, orientato a dividere le sue scelte (40% a testa sia per Rita Borsellino che per Leoluca Orlando) tra due candidati molto forti che in maniera informale stanno lavorando insieme per cercare di raggiungere un equilibrio elettorale ed hanno deciso di tenere fuori l’MPA del presidente della regione, Raffaele Lombardo, pronto ad incunearsi nella spaccatura tra le due anime del PD, la stessa che gli ha permesso di cambiare maggioranza e rimanere in sella all’ARS.
Una complicata scacchiera in cui non tutti i pezzi sono al loro posto ma che si evolverà velocemente da qui a febbraio.

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